Consulenza o Preventivo Gratuito

Contabilità semplificata, si alza l'asticella

del 26/05/2012
di: Franco Ricca
Contabilità semplificata, si alza l'asticella
Un nuovo rialzo dei limiti per l'accesso alla contabilità semplificata ai fini delle imposte sul reddito e ai versamenti trimestrali dell'Iva. In base all'ultima versione, ancora in bozza, del decreto legge per la crescita, le soglie passerebbero infatti da 400.000 a 600.000 euro per i contribuenti che svolgono attività di servizi e da 700.000 a 1.000.000 di euro per le altre imprese. Sarebbe questa, fra le diverse ipotesi prese in considerazione, la strada che il governo intenderebbe seguire per alleggerire gli adempimenti Iva.

Al momento, dunque, la soluzione in pole position è quella più semplice, ossia un'ulteriore, sensibile elevazione delle soglie di ricavi e compensi annui per il regime di contabilità semplificata, incrementate giusto un anno fa con il dl n. 70/2011, attraverso una nuova modifica dell'art. 18 del dpr 600/73.

L'aumento si rifletterebbe automaticamente sulle soglie di volume d'affari fissate per l'accesso all'esecuzione delle liquidazioni e dei versamenti periodici dell'Iva con cadenza trimestrale, che infatti, come si ricorderà, con l'ultima legge di stabilità (n. 183/2011) sono state permanentemente agganciate alle soglie monetarie per il regime di contabilità semplificata. Questo senza modificare il sistema, che fissa quale regola base la periodicità Iva mensile, consentendo in via facoltativa l'adozione del regime trimestrale, con l'onere, in tal caso, di maggiorare dell'1% l'imposta dovuta per ciascun periodo. E' da osservare che qualora in sede di approvazione del provvedimento dovesse trovare conferma l'aumento dei limiti, nelle misure indicate in apertura, sarebbe opportuno intervenire contestualmente con un'analoga modifica delle soglie previste dall'art. 32 del dpr 633/72 per le semplificazioni degli obblighi di fatturazione e registrazione, onde evitare un nuovo disallineamento con i limiti per le liquidazioni ed i versamenti periodici. Va ricordato, infatti, che il disallineamento, che si era verificato in occasione del precedente intervento normativo della legge di stabilità, è stato corretto recentemente con il dl n. 16/2012, che ha modificato le soglie previste dal predetto art. 32, al fine di allinearle a quelle previste per l'esecuzione delle liquidazioni e dei versamenti trimestrali. Si deve rilevare, infine, che, diversamente da quanto inizialmente ipotizzato, secondo l'ultima bozza del provvedimento l'elevazione delle soglie monetarie non avrebbe efficacia temporale limitata a due anni, ma sarebbe una misura permanente.

vota