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Novità per il lavoro notturno, conta l'attività effettiva

del 25/05/2012
di: Daniele Cirioli
Novità per il lavoro notturno, conta l'attività effettiva
Criteri più selettivi per la nuova comunicazione sul lavoro notturno. Va fatta, se il lavoro notturno è stato effettivamente svolto per almeno tre ore al giorno nell'arco dell'interno anno, con esclusione, quindi, dei casi di lavoro notturno svolto per periodi inferiori. Inoltre, nell'ipotesi di lavoro notturno a turni, la comunicazione va fatta soltanto se il lavoro notturno è stato prestato effettivamente per un minimo di 64 giornate su un intero anno di occupazione. A precisarlo è il ministero del lavoro, nella nota protocollo n. 9630/2012, in vista della scadenza del 31 maggio, ufficializzando le anticipazioni di ItaliaOggi del 28 marzo.

Denuncia a fine mese. Scade giovedì prossimo il primo appuntamento con una delle nuove comunicazioni dovute, a partire dal 2011, dai datori di lavoro che svolgono attività faticose e pesanti individuate dal dlgs n. 67/2011 di riforma della disciplina dei cosiddetti lavori usuranti (benefici pensionistici). Come stabilito dal dm 20 settembre 2011 e spiegato dalla nota operativa del ministero n. 4724/2011 (si veda ItaliaOggi del 29 novembre 2011), le comunicazioni da effettuare con il modello Lav_Us sono di due tipi: una di inizio attività e l'altra di monitoraggio. La comunicazione di inizio attività è obbligatoria per le lavorazioni cosiddette a catena e va fatta entro 30 giorni (dall'avvio delle attività); per la mancata comunicazione è prevista la sanzione da 500 a 1.500 euro. La seconda comunicazione è quella di monitoraggio annuale, va fatta entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello di riferimento e riguarda tutte le attività usuranti (lavorazioni di cui al decreto Salvi, lavoro notturno, lavorazioni a catena, conduzione di veicoli adibiti al servizio pubblico di trasporto collettivo). Nel caso di omessa comunicazione annuale sul lavoro notturno è prevista la sanzione da 500 a 1.500 euro.

I chiarimenti. Per l'anno in corso (con riferimento al 2011), il termine per la comunicazione dal 31 marzo è stato prorogato al 31 maggio. In considerazione dell'approssimarsi della scadenza, il ministero del lavoro fornisce alcuni chiarimenti sulla comunicazione del lavoro notturno. Questa, spiega, si basa su una verifica di «effettivo svolgimento» del lavoro notturno, con la conseguenza che la comunicazione è dovuta, a prescindere dal relativo trattamento economico e contrattuale e a prescindere dallo scomputo dei periodi totalmente coperti da contribuzione figurativa con riferimento alle due ipotesi indicati in tabella. In entrambe le ipotesi, qualora il datore di lavoro non sia in grado di conoscere le effettive giornate di lavoro notturno prestate nell'anno per assunzione o cessazione del rapporto di lavoro in corso dell'anno o per la sussistenza di rapporti di lavoro in part-time verticale, andranno comunicate tutte le giornate di lavoro notturno svolto, poiché in questi casi è possibile che i requisiti previsti dal dlgs n. 67/2011 possano essere maturati attraverso più rapporti di lavoro nel corso di un anno con differenti datori di lavoro.

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