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Più supplementi se si prosegue l'attività lavorativa

del 17/05/2012
di: La Redazione
Più supplementi se si prosegue l'attività lavorativa
La riforma del Regolamento delle attività istituzionali della Fondazione Enasarco, in vigore dal 2012, ha introdotto alcune novità anche per le pensioni ai superstiti (Art. 23). I requisiti per ottenerla restano sostanzialmente invariati: ai superstiti di un agente già pensionato spetterà la pensione di reversibilità diretta, mentre i superstiti di un agente non pensionato potranno ottenere la pensione indiretta, purché il familiare deceduto avesse almeno 20 anni di anzianità contributiva presso Enasarco o, in alternativa, almeno 5 anni di cui uno nel quinquennio antecedente il decesso.

Il nuovo Regolamento introduce però una più ampia tutela per i superstiti degli agenti iscritti a partire dal 2012: in presenza di una contribuzione pari almeno a 5 anni, anche qualora non sia presente l'anno di anzianità contributiva nel quinquennio antecedente il decesso, il superstite del neo iscritto potrà chiedere, dal 2020, l'erogazione di una rendita contributiva, ridotta del 2% per ciascun anno mancante al raggiungimento dell'anzianità contributiva minima di 20 anni.

In questo caso, naturalmente, non si applicherà il nuovo requisito della «quota 90», che implica la possibilità di accrescere con il tempo i requisiti pensionistici che la compongono (somma tra età anagrafica e anzianità contributiva).

Non cambiano i possibili beneficiari della pensione ai superstiti (Art. 24-26): coniuge dell'agente deceduto, figli minorenni, figli maggiorenni a carico dell'agente al momento del decesso, che siano però studenti (fino a 21 anni per gli studi superiori e per tutta la durata minima del corso di studi, o comunque fino a 26 anni per la laurea) o permanentemente inabili al lavoro.

In mancanza dei familiari citati, ne avranno diritto i genitori ultra sessantacinquenni già a carico dell'iscritto deceduto e che non siano titolari di pensione e, in ultima istanza, fratelli e sorelle inabili a carico dell'agente che non godano di alcun reddito.

Il diritto alla pensione ai superstiti si perde con il matrimonio, per il coniuge o per i figli minorenni, o comunque con il venir meno dei requisiti richiesti. Tanto la pensione quanto la rendita contributiva erogate saranno ripartite fra gli aventi diritto in misura variabile, a seconda del numero dei richiedenti e del grado di parentela con l'iscritto deceduto.

Anche in materia di supplemento di pensione il nuovo Regolamento introduce alcuni interventi migliorativi.

Il più importante interessa coloro i quali intendono proseguire l'attività lavorativa: è stato infatti eliminato il requisito della cessazione di tutti i rapporti d'agenzia per potere chiedere l'erogazione del supplemento che potrà quindi essere percepito da quanti, in possesso dei requisiti richiesti, decidano di continuare a lavorare.

Si tratta di una modifica coerente con la natura stessa dell'attività di agenzia che, esercitata in forma autonoma o di piccola impresa, spesso prosegue fino all'età avanzata. Inoltre si è tenuto conto del fatto che il sistema di calcolo contributivo favorisce i lavoratori che scelgono di continuare a lavorare più a lungo, con il positivo risultato di incrementare il proprio montante individuale.

Chi usufruisce di pensione di vecchiaia, invalidità e rendita contributiva, avrà la possibilità pertanto di richiedere più supplementi di pensione al compimento del settantesimo anno d'età e non prima che siano trascorsi 5 anni dal pensionamento o dal precedente supplemento.

Si è intervenuto anche in favore dei pensionati di inabilità che, impossibilitati a proseguire l'attività lavorativa, potranno richiedere il supplemento ancor prima del raggiungimento del settantesimo anno d'età, purché siano trascorsi 5 anni dal pensionamento e siano stati versati in loro favore dei contributi «residui» (per affari conclusi dopo il pensionamento e riferiti ad attività promozionale svolta precedentemente).

Per ulteriori dettagli e approfondimenti la Fondazione ricorda che il testo integrale del nuovo Regolamento è pubblicato nel sito www.enasarco.it.

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