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Segretari, l'ex Agenzia incassa il fondo di mobilità

del 15/05/2012
di: di Antonio G. Paladino
Segretari, l'ex Agenzia incassa il fondo di mobilità
Entro il prossimo 20 maggio, gli enti locali dovranno versare al ministero dell'interno - ex Agenzia autonoma per la gestione dell'albo dei segretari comunali e provinciali (Ages), le quote parti di spettanza relative al fondo di mobilità 2012. Ogni ente locale dovrà versare in relazione alla classe demografica di appartenenza, mentre per le province la predetta classe va rapportata alla popolazione del comune capoluogo di provincia.

È quanto rende noto la circolare n. 16553/2012 emanata per ricordare agli enti locali l'obbligo previsto dall'articolo 20 del dpr n. 465/1997. La quota del fondo di mobilità relativa all'anno di riferimento si calcola sul totale del trattamento economico erogato al segretario nell'anno precedente, comprendendo lo stipendio tabellare, la tredicesima, la retribuzione di anzianità, l'assegno ad personam, il maturato economico, nonché la retribuzione di posizione e la maggiorazione del 25%, in caso di svolgimento di funzioni in sedi convenzionate. Non devono essere espressamente considerate altre indennità né compensi, quali l'indennità «a scavalco» o l'eventuale indennità di direzione generale.

La circolare in oggetto precisa che, a titolo esemplificativo, per un ente locale in classe demografica tra 5.000 e 10.000 abitanti, la percentuale di applicazione è del 5,6% per sedi non convenzionate e del 5,8 per sedi convenzionate. Per enti tra 15.001 e 65.000 invece, la percentuale è fissata, rispettivamente, all'11,90% e al 12,90%. Viene precisato che, con riferimento alle amministrazioni provinciali, la percentuale da applicare va rapportata alla classe demografica corrispondente alla popolazione del comune capoluogo di provincia. Mentre, nel caso di segreterie convenzionate, la classe demografica da porre come riferimento per il calcolo della quota dovuta è quella che scaturisce dalla somma degli abitanti di tutti gli enti che fanno parte della stessa convenzione. In particolare, ogni comune deve provvedere al pagamento della propria quota percentuale. Pertanto, entro il termine perentorio del prossimo 20 maggio, gli enti dovranno versare la quota tramite bollettino postale (il cui modello è allegato alla circolare in esame), intestato all'ex Ages. Eventuali pagamenti di quote oltre tale termine comporteranno l'applicazione di interessi al saggio legale. Infine, la circolare rileva che qualora l'ente dovesse sanare anche versamenti riferiti a esercizi pregressi, dovrà utilizzare un diverso numero di conto corrente e indicare l'anno di riferimento nella causale di versamento e che, a tal fine, viene espressamente vietata la compensazione. In pratica, ogni ente locale dovrà versare interamente la quota che gli viene richiesta.

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