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Solidarietà, si parte

del 15/05/2012
di: di Valerio Stroppa
Solidarietà, si parte
Raffica di codici tributo per consentire ai contribuenti di versare all'erario le somme dovute a titolo di contributo di solidarietà, maggiorazione Ires sulle società di comodo e cedolare secca. Ad approvare i nuovi codici è stata ieri l'Agenzia delle entrate con tre distinte risoluzioni, che hanno fornito anche le istruzioni per il loro corretto utilizzo in sede di compilazione dei modelli F24. Una quarta risoluzione, la n. 50, individua invece il codice tributo per il versamento, tramite F24, dell'imposta sui redditi derivanti da pignoramento presso terzi.

Contributo di solidarietà. L'articolo 2, comma 2 del dl n. 138/2011 ha previsto, per il triennio 2011-2013, un prelievo extra del 3% per i redditi delle persone fisiche superiori ai 300 mila euro, da calcolarsi sulla quota eccedente tale soglia. Il decreto Mef del 21 novembre 2011 ha disciplinato le modalità attuative, prevedendo che il contributo va determinato in dichiarazione e versato in unica soluzione insieme al saldo Irpef. Ora, con la risoluzione n. 47/E del 14 maggio 2012, le Entrate hanno varato i codici per effettuare il versamento del contributo determinato in dichiarazione. In particolare, in F24 andrà utilizzato il codice «1683», che potrà essere usato anche per la compensazione (ammessa dalla circolare n. 9/E del 2012). Laddove il contribuente intenda dilazionare il pagamento fino a novembre, l'eventuale rata va indicata nel formato «NNRR», dove «NN» individua il numero progressivo e «RR» il numero complessivo delle rate (in caso di pagamento in unica soluzione, il campo andrà valorizzato con le cifre 0101). Il codice tributo «1619» servirà invece per versare il contributo di solidarietà trattenuto a seguito di assistenza fiscale, analogamente al codice «146E», che troverà spazio nel modello «F24 enti pubblici».

Si ricorda che la risoluzione n. 4/E del 2012 aveva già approvato i codici tributo per il versamento, tramite i modelli F24 e F24EP, dei contributi di solidarietà trattenuti dai sostituti d'imposta con il conguaglio di dicembre. L'articolo 2, comma 2 del dm 21 novembre 2011 stabilisce infatti che per i lavoratori dipendenti e assimilati il contributo debba essere calcolato dai datori di lavoro all'atto dell'effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno e versato nei termini e secondo le modalità ordinarie previste per le ritenute.

Società di comodo. La manovra-bis (articolo 2, commi 36-quinquies e seguenti del dl n. 138/2011) ha anche previsto una maggiorazione di 10,5 punti percentuali di Ires per le società non operative, incluse quelle che hanno presentato dichiarazioni in perdita fiscale per tre periodi d'imposta consecutivi. La risoluzione n. 48/E di ieri approva quindi i codici per consentire ai soggetti interessati il versamento della maggiore Ires tramite F24: il codice «2018» servirà per la prima rata dell'acconto, il «2019» per la seconda rata (o unica soluzione) e il «2020» per il saldo. Quest'ultimo potrà essere utilizzato anche per compensare gli importi a credito. In caso di versamenti rateali valgono le regole già enunciate per il contributo di solidarietà.

Cedolare secca. Con la risoluzione n. 49/E del 2012 arrivano pure i codici tributo per il pagamento tramite F24 delle somme dovute a titolo di cedolare secca sugli affitti a seguito di assistenza fiscale. I nuovi codici, per acconto e saldo, sono il «1845» e il «1846» per il modello F24, il «147E» e il «148E» per il modello F24 enti pubblici. La cedolare secca del 21%, in vigore a partire dal 2011, sostituisce l'Irpef e le relative addizionali, nonché l'imposta di registro e quella di bollo dovute sul contratto di locazione.

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