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Il registro è soltanto dei revisori

del 04/05/2012
di: La Redazione
Il registro è soltanto dei revisori
La procedura che la Corte dei conti ha seguito con la registrazione dell'assegnazione della tenuta del registro alla Consip, su espressa indicazione del Mef, per i vertici dell'Inrl è inoppugnabile e le polemiche sollevate nei giorni scorsi dal sistema ordinistico di pertinenza, che è arrivato a usare il termine di «esproprio», sono inutili e dannose. «Per porre la parola fine a queste critiche», sottolinea il presidente dell'Inrl Virgilio Baresi, «basterebbe ricordare che le risorse economiche servite finora alla gestione del registro, sono state alimentate dai pagamenti dei revisori iscritti: il capitale e la disponibilità economica sono dunque di loro pertinenza e non di altri. L'aver costituito, nel recente passato, un organismo autonomo che era comunque diretta espressione di un ordine che rappresenta una specifica categoria professionale, non ha mai trovato la nostra approvazione, per il semplice fatto che ritenevamo, e lo ribadiamo ancora oggi, una inaccettabile contraddizione in termini il fatto che i controllati fossero al tempo stesso i controllori. L'assegnazione alla Consip della tenuta del registro è un passo decisivo verso quella terzietà e trasparenza, che devono regolare la revisione legale secondo i dettami europei del decreto 39/2010. È da sottolineare inoltre», aggiunge Baresi, «che mostriamo il massimo apprezzamento per l'attività professionale dei commercialisti di cui riconosciamo da sempre il grande valore del loro operato per la società civile ed economica, ma non possiamo certo concordare con chi persiste nella volontà di confermare l'assegnazione della gestione del registro a quei soggetti e con quelle modalità, ormai contrari alla legge, che abbiamo sempre contestato. Vediamo invece con favore una fattiva collaborazione fra revisori e commercialisti per potenziare, nel rispetto dei ruoli voluti dalla legge, quell'asse portante per lo sviluppo di un sistema socio-economico sano ed equo».

Nel proseguire poi, con i propri rappresentanti delegati, l'attento lavoro nelle tre commissioni al Mef per la stesura dei regolamenti attuativi del dlgs 39/2010, l'Istituto attraverso la propria commissione formazione presieduta dal segretario nazionale Gianluigi Bertolli, dal vice-presidente Roberto Gaetano Carnessale e dal vice segretario Inrl Stefano Mandolesi, procede a ritmo serrato nello svolgimento dei corsi di formazione a disposizione di tutti gli iscritti: nei giorni scorsi è infatti partito il corso-base riedizione di quello proposto lo scorso anno con un programma predisposto in collaborazione con Fqr, la società collegata alla Compagnia europea di revisione, che si occupa principalmente di curare la formazione e la qualità nel campo della revisione. Il corso prevede l'esame di importanti voci di bilancio e altre tematiche legate all'audit delle piccole e medie aziende. Le lezioni, rese disponibili su apposito portale dotato di piattaforma di trasmissione video streaming, saranno accessibili tramite la password che viene inviata al momento dell'iscrizione. Il corso costituito da dieci lezioni di circa due ore l'una, per un totale di venti ore, riconosce 15 crediti formativi con rilascio di attestato, valido all'adempimento di Formazione previsto dal regolamento degli iscritti all'Inrl.

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