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Da Enasarco una mano ai più deboli

del 03/05/2012
di: La Redazione
Da Enasarco una mano ai più deboli
Le prestazioni integrative erogate dalla Fondazione Enasarco sono finalizzate a sostenere gli iscritti nella loro vita familiare (i contributi per nascita o adozione e gli assegni maternità), nella vita sociale (i soggiorni climatici e termali o i soggiorni estivi per bambini) o in quella professionale (i nuovi premi di studio per gli agenti in attività, i corsi di alta formazione). Una parte importante è però rappresentata anche dalle forme di assistenza verso coloro che si trovano in situazioni di particolare difficoltà.

Oltre alle erogazioni straordinarie concesse per stati di bisogno di eccezionale gravità, sono infatti previsti diversi aiuti destinati alle fasce sociali più deboli. È il caso ad esempio delle forme di sostegno riservate ai pensionati Enasarco ospitati in case di riposo. Si tratta di 30 assegni di 5.200 euro ciascuno, che vengono corrisposti in due rate semestrali. I contributi sono conferiti tramite un concorso riservato a tutti i titolari di una pensione Enasarco (vecchiaia, invalidità, inabilità o superstiti) con più di 65 anni di età, che non svolgano alcuna attività lavorativa e che abbiano un reddito individuale complessivo annuo lordo non superiore a 16.000 euro.

Per fare domanda occorre essere ospitati permanentemente, nel periodo che va dal 1° gennaio al 31 dicembre 2012, in istituti qualificati e riconosciuti quali case di riposo per persone anziane in Italia. L'importo degli assegni verrà proporzionalmente ridotto per i soggiorni che abbiano avuto inizio successivamente al 1° gennaio o che si siano conclusi prima della fine dell'anno. In qualsiasi caso, per avere accesso a questa prestazione è necessario presentare la domanda entro il termine fissato.

Per poter partecipare all'assegnazione di queste somme, saranno considerati titolari di pensioni di vecchiaia o ai superstiti anche coloro che abbiano maturato questo diritto al 31 dicembre 2011 e abbiano avanzato domanda di pensione entro il termine ultimo di ammissione al concorso.

Saranno, invece, considerati pensionati di invalidità o inabilità coloro ai quali la Fondazione abbia riconosciuto tale diritto entro il termine fissato per la presentazione della domanda. Nel caso in cui i posti messi a concorso non vengano totalmente assegnati, potranno presentare domanda anche le vedove e i vedovi dei pensionati. Il contributo della Fondazione non potrà comunque superare la spesa totale, realmente sostenuta e regolarmente documentata dal pensionato, per il suo soggiorno nella casa di riposo e sarà proporzionalmente ridotto qualora il soggiorno venga interrotto, indipendentemente dalla causa.

Nell'ipotesi in cui il richiedente percepisca un rimborso da parte di uno o più Enti assistenziali o previdenziali, siano essi pubblici o privati, l'assegno erogato da Enasarco sarà pari alla differenza tra il suo ammontare iniziale e il contributo spese elargito da altre istituzioni. Eventuali importi residui, derivanti dal decesso del pensionato, potranno essere accreditati in favore di eredi legittimi che ne avanzino richiesta entro sei mesi dalla data del decesso del beneficiario.

Altra forma di sostegno agli iscritti Enasarco è rappresentata dal contributo per riconosciuta necessità di assistenza personale permanente. Questa prestazione integrativa è destinata ai pensionati di inabilità Enasarco affetti da un deficit tale da renderli pienamente dipendenti da un'altra persona. Agli iscritti in possesso dei requisiti previsti la Fondazione eroga annualmente una somma di 1.200 euro. Possono presentare domanda i pensionati Enasarco di inabilità che siano titolari di una indennità di accompagnamento Inps e abbiano un reddito individuale complessivo annuo lordo non superiore a 26 mila euro. Tale prestazione non è cumulabile con l'erogazione straordinaria e con il contributo per le spese di ospitalità in case di riposo.

Per tutti i dettagli, la normativa e le modalità di domanda si rinvia al testo integrale del «Programma dei criteri e delle procedure relativi alle prestazioni integrative di previdenza anno 2012», pubblicato nel sito della Fondazione www.enasarco.it.

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