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Multa più cara a chi omette il deposito dei bilanci in Cdc

del 03/05/2012
di: di Cinzia De Stefanis
Multa più cara a chi omette il deposito dei bilanci in Cdc
Sanzione pecuniaria aumentata di un terzo per gli amministratori che omettono il deposito del bilancio sociale presso il registro delle imprese. È l'articolo 9, comma 5 della legge 11 novembre 2011, n. 180 che sostituendo l'articolo 2630 del codice civile ha modificato gli importi delle sanzioni amministrative pecuniarie (da euro a 103,00 e 1.032,00 euro) per le omesse denunce, comunicazioni e depositi da effettuarsi presso il Registro delle imprese tenuto dalle camere di commercio. L'articolo 2630 cc, dovendosi adeguare ai principi espressi dalla giurisprudenza comunitaria, ha introdotto un' importante novità in materia di deposito dei bilanci, prevedendo che «se si tratta di omesso deposito dei bilanci, la sanzione amministrativa pecuniaria è aumentata di un terzo». Quando più persone concorrono in una violazione amministrativa (esempio tutti gli amministratori di una società), ciascuna di esse soggiace alla sanzione prevista. Si tratta di un principio di derivazione penalistica secondo cui tanti sono i responsabili, tante sono le sanzioni. Per tale ragione, ad esempio, quando viene depositato in ritardo un bilancio, la sanzione spetta a tutti gli amministratori se non hanno provveduto al deposito nei termini. Pertanto, agli amministratori e ai liquidatori di società che omettono di eseguire, nei termini prescritti (entro 30 giorni dalla data del verbale di approvazione), il deposito del bilancio verrà applicata la sanzione amministrativa negli importi da un minimo di 137,33 euro ad un massimo di 1.376,00 euro. Se il deposito avviene nei trenta giorni successivi alla scadenza dei termini prescritti, la sanzione amministrativa pecuniaria minima sarà di 45,78 euro e la massima di euro 458,67.
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