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Adempimenti e scadenze: il caos è totale

del 28/04/2012
di: La Redazione
Adempimenti e scadenze: il caos è totale
Adempimenti e scadenze fiscali nel caos più totale a meno di due mesi dai pagamenti : è questo il risultato che si è prodotto alla luce dei provvedimenti normativi che si sono succeduti dall'estate scorsa ed in completa assenza di disposizione attuative e di chiarimenti da parte dell'amministrazione finanziaria. L'auspicio, a questo punto, è che ci si renda conto che non è possibile ribaltare la mancanza di chiarezza delle norme e l'assenza di interpretazioni facendo slittare, senza sanzioni, il pagamento delle imposte.

I beni ai soci. L'agenzia delle entrate ha preso atto che la comunicazione prevista come scadenza il 2 aprile scorso, comportava la necessità di qualche valutazione ulteriore in merito alle prime indicazioni che sono state fornite in via interpretativa, alcune delle quali decisamente non in linea con il dettato normativo. Da qui lo slittamento ad ottobre. Appare opportuno ricordare, però, che la norma impone di calcolare gli acconti Irpef per il 2012 per i soci che utilizzano i beni dell'impresa con un adempimento, dunque, da effettuare entro il prossimo 16 giugno. Sarebbe opportuno conoscere, a questo punto, quale sia il valore da assumere per i beni utilizzati posto che l'unico chiarimento (non ancora ufficializzato), ha riguardato la coincidenza del valore di mercato come indicato dalla legge con il valore normale di cui all'articolo 9 del Tuir. In concreto, però, se un socio utilizza l'auto della società non sa ancora a quanto ammonta il reddito diverso sul quale pagare l'imposta. Un pagamento, dunque, che è ancora al buio. Per non parlare poi dei soci delle società di persone che devono ancora capire se oltre al reddito di partecipazione hanno anche un reddito diverso.

Le società di comodo. Altra norma introdotta dalla manovra estiva è quella sulle società anti economiche che dichiarano perdite per tre periodi di imposta consecutivi. In questo caso, si deve determinare un acconto Ires al 38 % per il 2012 sul reddito imponibile minimo. Manca però qualunque indicazione in merito a situazioni che assoggetterebbero, in modo paradossale, alcune società alle restrizioni imposte dalla legge. Non si sa bene, in sostanza, quando e come proporre una istanza di interpello disapplicativa che l'agenzia delle entrate indica come obbligatoria per sfuggire, legittimamente, alle disposizioni normative introdotte. Anche in questo caso, l'appuntamento con il pagamento è tra meno di due mesi.

Imposte sui beni all'estero. Ulteriore disposizione introdotta, stavolta, dal decreto legge n. 201 del 2011 e che con riferimento agli immobili è stata modificata tre volte in quattro mesi. Anche in questo caso il contribuente dovrebbe autonomamente liquidare e versare l'imposta entro il 16 giugno prossimo. In questo caso anche le istruzioni a Unico non aiutano in quanto le stesse sono state modificate una prima volta per tenere conto del dl. 16/12. Le istruzioni, però, non risultano aggiornate in quanto vi è stata una ulteriore modifica normativa. Mancano inoltre chiarimenti su una serie di questioni estremamente delicate quali, ad esempio, l'obbligo di pagamento o meno da parte di tutti i soggetti che hanno dei diritti su un immobile estero. Vi è da pensare che il caso di usufrutto e nuda proprietà su un immobile non sia poi così raro. Anche in relazione alle attività finanziarie si naviga a vista. Non si comprende se a questi fini possano essere assunti o meno i chiarimenti che l'agenzia ha fornito in relazione alle disposizioni sul monitoraggio fiscale.

Studi di settore. Sono state moltissime le novità in materia di studi di settore introdotte con i provvedimenti normativi varati dall'estate del 2011 sino ad oggi. In ogni caso, per gli adempimenti pratici, manca ancora Gerico, cioè l'elemento fondamentale per il calcolo della congruità e della coerenza rispetto agli strumenti di accertamento.

Imu. Con riferimento al nuovo tributo, sono di questi giorni le ultime modifiche normative ma, evidentemente, una illustrazione sistematica della nuova disposizione normativa sarebbe del tutto auspicabile anche in considerazione della platea dei soggetti interessati.

I rimedi. Giovedì è stato ufficializzato lo slittamento del termine di presentazione del modello 730. Alla luce di questa primo provvedimento sarebbe auspicabile che, analogamente allo scorso anno, venga disposto anche il rinvio dei termini di pagamento delle imposte che, nel 2011, ha riguardato i contribuenti interessati dagli studi di settore e coloro che erano alle prese con le nuove regole sulla cedolare secca.

Duilio Liburdi

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