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Una tantum con più committenti

del 21/04/2012
di: di Carla De Lellis
Una tantum con più committenti
La monocommittenza, requisito per il diritto all'una tantum, non esclude che nell'anno solare il collaboratore abbia avuto più rapporti di co.co.pro. L'importante è che i diversi rapporti non si sovrappongano. Lo precisa l'Inps nel messaggio n. 6762 del 19 aprile.

Iscrizione esclusiva alla gestione separata. L'istituto fornisce una serie di precisazioni in merito alle condizioni che danno titolo alla speciale prestazione a favore dei co.co.pro. alla luce delle novità introdotte dal dl n. 216/211, convertito dalla legge n. 14/2012, che ha prorogato l'una tantum per l'anno 2012. La prima condizione è l'esclusività dell'iscrizione presso la gestione separata Inps. Tale condizione implica che l'una tantum può essere erogata solo ai soggetti non assicurati presso altre casse previdenziali, con esclusione di quelli che siano già titolari di pensione o provvisti di altra forma pensionistica obbligatoria. Pertanto si tratta dei lavoratori per i quali si versa l'aliquota del 27,72% per il 2012, l'aliquota del 26,72% per il 2010 e il 2011 e l'aliquota del 25,72% per il 2009.

Monocommittenza. Altra condizione è la monocommittenza. Questa, spiega l'Inps, implica l'avere lavorato per un unico datore di lavoro, caratteristica da riferire al periodo di tempo relativo all'ultimo rapporto di lavoro, ossia quello al termine del quale si è verificato l'evento «fine lavoro». In altri termini sono in regime di monocommittenza i co.co.pro. che, per il periodo di lavoro considerato ai fini dell'una tantum, non abbiano svolto contemporaneamente altro rapporto di lavoro o altra collaborazione in favore rispettivamente di un datore di lavoro o altro committente. Pertanto, precisa l'Inps, è possibile che nello stesso anno solare il collaboratore abbia operato con diversi committenti purché i relativi periodi di co.co.pro. non si sovrappongano. Così, ad esempio, il requisito della monocommittenza può ritenersi soddisfatto nel caso in cui il collaboratore a progetto abbia operato in favore di un committente nel periodo 1° gennaio-30 giugno, e a favore di un altro committente nel periodo 1° luglio-31 dicembre; viceversa il requisito non può ritenersi sussistente nel caso in cui nello stesso periodo di riferimento (dal 1° luglio al 31 dicembre) risultino stipulati più co.co.co. in favore di diversi committenti.

Reddito lordo nell'anno precedente. Altra condizione prevede che il collaboratore abbia un reddito lordo, riferito all'anno precedente, non inferiore a 5 mila euro e non superiore a 20 mila euro. Tale requisito, spiega l'Inps, va accertato con riferimento ai redditi percepiti nell'anno precedente a quello in cui si è verificato l'evento «fine lavoro».

Accredito di mensilità. Altra condizione, spiega l'Inps, richiede che per gli anni di riferimento 2010, 2011 e 2012 (i quali, precisa l'Inps, non sono gli anni in cui è stata presentata la domanda), il collaboratore possa vantare un accredito di mensilità non inferiore a uno. Inoltre, è richiesto che nell'anno precedente il periodo in cui si è verificato l'evento «fine lavoro», devono essere presenti almeno tre mesi di contribuzione presso la gestione separata. Sul punto l'Inps chiarisce che, analogamente a quanto previsto per l'indennità di disoccupazione e in mancanza di una espressa norma di legge in senso contrario, sono da considerare utili ai fini della prestazione in oggetto anche i periodi di contribuzione figurativa.

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