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Fatture false/1 - Il condono tombale non elimina la responsabilità penale

del 19/04/2012
di: Debora Alberici
Fatture false/1 - Il condono tombale non elimina la responsabilità penale
Il condono tombale non annulla la responsabilità penale per le fatture false emesse in acconto e dichiarate l'anno successivo. Non solo. Nell'ambito del processo penale nessuna rilevanza può avere, fra l'altro, la decisione della ctp che annulla l'accertamento. Sono i principi sanciti dalla Corte di cassazione con la sentenza 14855 di ieri. La terza sezione penale ha chiarito che il dlgs 74/2000 ha individuato nel modello dichiarativo la caratteristica essenziale del nuovo sistema penale tributario, in coerenza con l'opzione di tutelare il bene giuridico patrimoniale della percezione del tributo piuttosto che il corretto esercizio della funzione tributaria, con il conseguente abbandono del modello del reato prodromico in base al quale l'art. 4,della legge 516/82 puniva ex se anche il semplice inserimento nella contabilità (annotazione) di fatture per operazioni inesistenti, indipendentemente dall'allegazione alla dichiarazione. «Il modello della legge n. 516/1982 sopravvive attualmente soltanto per emissione delle fatture non veritiere, mentre la punibilità dell'utilizzatore è condizionata dalla dichiarazione mendace, cioè dall'inserimento del documento falso nella dichiarazione d'imposta (senza che peraltro assuma alcuna valenza il tentativo)». Sul fronte delle influenze che il processo tributario può avere sui quello penale, molto poche per la verità, la Cassazione ha messo nero su bianco che «il recepimento, da parte dei giudice penale, dell'accertamento sul fatto emergente da una sentenza irrevocabile pronunciata in esito al processo tributario (caratterizzato da limitazioni alla prova) deve ritenersi consentito, ai sensi dell'art. 238-bis cod. proc. pen., ma deve accompagnarsi (stante il richiamo agli artt. 187 e 192 cod. proc. pen. contenuto in quella norma) ad una verifica della compatibilità degli elementi su cui si fonda con le risultanze dei processo penale». In definitiva, in questo caso il sia la ctp che la ctr, con decisione definitiva, hanno impugnato gli avvisi di accertamento, considerando l'attività del fisco posta in essere per l'anno di imposta 2002. Argomenti non apparsi alla Corte d'Appello di Roma sufficienti per annullare la condanna.

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