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Blocco pagamenti p.a. più leggero

del 18/04/2012
di: di Cristina Bartelli
Blocco pagamenti p.a. più leggero
Si allentano i paletti per il blocco dei pagamenti della p.a. Avere una pendenza per il pagamento di tasse e imposte non bloccherà, almeno totalmente, le procedure di pagamento della pubblica amministrazione nei confronti dell'impresa. Per i pagamenti di importi superiori ai 10 mila euro le pubbliche amministrazioni, infatti, non attiveranno più il blocco di tutti gli importi nel caso in cui l'impresa creditrice abbia pendenze di tasse non pagate. Con un emendamento, approvato in commissione finanze al dl fiscale, si prevede infatti che l'amministrazione «paga le somme che eccedono l'ammontare del debito per cui si è verificato l'inadempimento comprensivo delle spese e degli interessi di mora dovuti». Di più. Il mancato pagamento costituisce una violazione dei doveri d'ufficio. Stessa valutazione, violazione dei doveri di ufficio, per il mancato pagamento delle somme dovute al beneficiario se, dal controllo fatto dalla p.a. con Equitalia, emergono le pendenze delle imprese con la società di riscossione.

Rateazioni delle quote latte. Nelle correzioni approvate ritorna la possibilità delle rateazione per le multe delle quote latte. È stata introdotta una modifica all'articolo 1, comma 4 dal testo a sua volta modificato dal Senato. La norma prevedeva infatti che per i crediti degli enti previdenziali e per i casi di ottemperanza di obbligazioni derivanti da sanzioni comunitarie non si poteva accedere al regime della rateizzazione, da parte di Equitalia, con la modalità delle rate costanti o variabili. In commissione è saltata la e congiunzione che prevedeva l'esenzione della disposizione per i crediti degli enti previdenziali e nei casi di ottemperanza a obbligazioni dovute alle sanzioni comunitarie. Ora, dunque, la sola esenzione alle rateazioni dei debiti riconosciuta è quella relativa ai crediti degli enti previdenziali nei casi di ottemperanza a obbligazioni derivanti da sanzioni comunitarie (ed è il caso del recupero dei contributi per i contratti di formazione lavoro).

Deroga al contante. Arriva la soglia alla deroga dei pagamenti in contanti per gli stranieri. La norma prevedeva che i cittadini extra Ue potessero pagare, liberamente, oltre i mille euro, in contante i loro acquisti, a fronte di adempimenti da parte dei commercianti muniti di un'autorizzazione da parte dell'Agenzia delle entrate; ora è stata aggiunta, in commissione, la soglia ai pagamenti dei 15 mila euro. In questo modo si evitano effetti paradossali della norma, l'acquisto, ad esempio, in contanti da parte di cittadini cinesi o russi, di un'abitazione. Mentre, per quanto riguarda gli adempimenti del commercianti, dovrà comunicare all'Agenzia delle entrate anche il numero di conto corrente su cui versa i pagamenti effettuati in contante.

Una soglia alla pignorabilità degli stipendi. Ci sarà solo una soglia nella misura di un decimo per importi fino a 2.500 euro per procedere alla pignorabilità di stipendi, salari e altre indennità, da parte dell'agente della riscossione; mentre dal testo arrivato dal senato si parlava anche di una soglia di un settimo per importi compresi tra i 2 mila e i 5 mila euro.

Modello 730 allargato. I lavoratori dipendenti che non potrebbero presentare il 730 perché privi di sostituto di imposta potranno comunque rivolgersi ai centri di assistenza fiscale (Caf). Se dalle dichiarazioni emerge un debito il Caf effettua il versamento utilizzando i servizi telematici dell'Agenzia delle entrate o entro il decimo giorno prima della scadenza del termine di pagamento, consegna la delega di versamento compilata al contribuente che effettua il versamento. I rimborsi che scaturiscono da queste dichiarazioni sono eseguiti con una procedura accelerata.

Asili nido e borse di studio. Le somme erogate dal datore di lavoro ai dipendenti per la frequenza degli asili nido nonché le borse di studio da parte dei familiari sono ricomprese nei carichi di famiglia e non nelle detrazioni.

Antiriciclaggio e giochi. Conti correnti dedicati per chi gestisce concorsi pronostici o scommesse. La finalità della norma è quella della tracciabilità dei flussi finanziari ai fini antiriciclaggio. Per raggiungere l'obiettivo, chiunque, anche privo di licenza, si trovi a gestire giochi e pronostici per conto proprio o di terzi, anche se ubicati all'estero, deve avere in Italia presso le poste o una banca un conto corrente dedicato in via esclusiva a questa attività. Sul conto devono transitare le spese e le erogazioni di oneri economici e di proventi finanziari.

Pubblicità sulle gru. Recepita una richiesta dei costruttori: al di sotto di una certa dimensione, i marchi sui mezzi non saranno più tassati con l'imposta comunale sulla pubblicità, in quanto appunto marchi e quindi riconosciuti come non aventi finalità pubblicitarie.

Esenzione Iva per i collegi solo con studenti. Stretta sull'esenzione dall'Iva per i collegi universitari: da ora in poi vengono esentati solo quelli gestiti da enti che operano esclusivamente con la finalità di ospitare gli studenti universitari.

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