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Interdizione anticipata dal lavoro per maternità, si cambia

del 17/04/2012
di: La Redazione
Interdizione anticipata dal lavoro per maternità, si cambia
Il decreto semplificazioni, nell'art. 15, ha modificato alcuni aspetti della normativa sull'interdizione anticipata dal lavoro per maternità, prevista dall'art. 17 del dlgs n. 151/01.

Il decreto ha rivisto la competenza al rilascio dell'autorizzazione per l'astensione anticipata dal lavoro in caso di maternità.

Le disposizioni dell'art. 15 avranno decorrenza a partire dal 1° aprile 2012.

Fino al 31 marzo 2012 l'interdizione delle lavoratrici in stato di gravidanza sarà disposta solo dalla direzione territoriale del lavoro mediante apposito provvedimento in presenza dei seguenti casi:

  • condizioni di lavoro o ambientali ritenute pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino;

  • attività faticosa o insalubre o rischio per la sicurezza e la salute;

  • impossibilità a spostare la lavoratrice ad altra mansione, in quanto tra i lavori vietati previsti dall'art. 7, dall'art. 5 del decreto del presidente della Repubblica n. 1026 25-11-1976, e dell'allegato «B» del T.U. n. 151/01.

  • gravi complicazioni o rischio di aggravamento di forme morbose.

    L'interdizione dal lavoro delle lavoratrici in stato di gravidanza sarà disposta dalla Direzione territoriale del lavoro e dal 1° aprile 2012 dalle Asl, fino al periodo di astensione obbligatoria.

    La Direzione territoriale del lavoro si occuperà dell'Istruttoria della pratica e dell'emanazione del provvedimento di autorizzazione dell'interdizione nei seguenti casi:

  • condizioni di lavoro o ambientali ritenute pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino;

  • attività faticosa o insalubre o rischio per la sicurezza e la salute;

  • impossibilità a spostare la lavoratrice ad altra mansione, in quanto tra i lavori vietati previsti dall'art. 7, dall'art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica n. 1026 25-11-1976, e dell'allegato «B» del T.U. n. 151/01.

    L'Asl provvederà, in via esclusiva, alla procedura di interdizione anticipata dal lavoro per gravi complicanze della gravidanza o persistenti forme morbose mediante autorizzazione a seguito di accertamento, secondo le modalità definite nell'ambito della conferenza stato-regioni.

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