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Scudo fiscale, più tempo al bollo

del 17/04/2012
di: di Fabrizio Vedana e Cristina Bartelli
Scudo fiscale, più tempo al bollo
Il versamento dell'imposta di bollo speciale sugli scudi fiscali andrà effettuato a cura degli intermediari entro il 16 luglio; l'imposta straordinaria andrà calcolata sui prelevamenti e sulle dismissioni effettuate dal 1° gennaio 2011 al 6 dicembre 2011. Per gli anni successivi al 2011 il calcolo dell'imposta speciale andrà fatto considerando i mesi per i quali risulta attiva la segretazione del conto (cosiddetto criterio del pro-rata temporis). Attività patrimoniali e finanziarie detenute all'estero tramite intermediario italiano non andranno inserite nel modello RW della dichiarazione dei redditi.

Per effetto delle modifiche al dl fiscale, i contribuenti che si sono avvalsi dello scudo fiscale potranno, tramite l'intermediario a ciò incaricato, versare l'imposta di bollo speciale introdotta dall'art. 19 del decreto Salva Italia entro il 16 luglio prossimo anziché entro il 16 maggio.

Qualora nel corso del 2011 (e prima del 6 dicembre 2011) fossero intervenuti prelevamenti o dismissioni, la relativa imposta di bollo straordinaria, sempre pari all'1%, andrà versata per il solo anno 2011. Non andranno, invece, considerate ai fini della nuova tassazione, speciale e/o straordinaria, i prelevamenti e le dismissioni intervenute prima del 2011.

Agli intermediari l'emendamento attribuisce più potere al fine di assicurare l'effettivo versamento della nuova imposta che per l'anno 2011 risulta pari all'1 per cento del patrimonio che risultava ancora segretato alla data del 6 dicembre 2011.

Il sopra citato articolo 5, modificando il comma 12 del vigente art. 19 del dl 201/2011, prevede, infatti, che l'intermediario presso il quale il prelievo è stato effettuato provvede a trattenere l'imposta dai conti comunque riconducibili al soggetto che ha effettuato l'emersione o riceve provvista dallo stesso contribuente, anche in caso di estinzione del rapporto acceso per effetto della procedura di emersione.

Qualora, invece, il contribuente decidesse di mantenere la segretazione del rapporto scudato anche per gli anni successivi al 2011, il nuovo articolo 19, modificato dall'articolo 5 dell'emendamento, prevede che venga preso in considerazione il mese dell'anno nel corso del quale è venuta meno la segretazione ovvero si applica il criterio del pro-rata temporis. Se il contribuente dovesse decidere, per esempio, di rinunciare nel mese di maggio 2012 alla segretazione del conto pagherà l'imposta soltanto per i primi cinque mesi del 2012 ovvero pagherà «soltanto» lo 0,5625% (nel 2012 l'imposta sarà pari all'1,35% del patrimonio scudato e ancora segretato).

Importanti anche le novità introdotte dall'emendamento relativamente alle attività patrimoniali (per es. immobili) e finanziarie (per es. conto corrente, polizze ecc.) detenute all'estero dai contribuenti italiani.

Modificando e integrando l'articolo 19 del dl 201/2011 e l'articolo 4 del dl 167/1990 (decreto sul cosiddetto monitoraggio fiscale), si prevede un ulteriore caso di esonero dalla compilazione del modello Rw della dichiarazione dei redditi (obbligo che ricade direttamente sul contribuente) per quelle attività, patrimoniali e finanziarie, che sono detenute all'estero ma affidate in gestione o in amministrazione a un intermediario italiano (banche, sim, sgr o fiduciaria) e per i contratti comunque conclusi attraverso il loro intervento e a condizione che i flussi finanziari e i redditi derivanti da tali attività e contratti siano riscossi attraverso l'intervento di un intermediario italiano.

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