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Deducibilità spese auto, rappresentanti salvi dai tagli

del 13/04/2012
di: Fabrizio G. Poggiani
Deducibilità spese auto, rappresentanti salvi dai tagli
Deducibilità invariata per agenti e rappresentanti sulle spese per le auto. Dalla riduzione della deducibilità dal 40% al 27,5% delle spese e degli altri componenti negativi relativi ai veicoli prevista dal disegno di legge sulla riforma del lavoro, si salvano solo gli agenti e rappresentanti e gli automezzi indispensabili per lo svolgimento dell'attività d'impresa. Con il comma 1, dell'attuale art. 71 del ddl di riforma del lavoro, amara la sorpresa per imprese e professionisti che si vedono ridurre ulteriormente la percentuale di costi deducibili dal reddito, con alcune eccezioni (ItaliaOggi, 6/04/2012). Vediamo quali

Innanzitutto, è opportuno evidenziare che le disposizioni del comma in commento si rendono applicabili solo ai fini dell'imposizione diretta, poiché non è stata richiamata (e modificata) la speculare norma, di cui alla lettera c), comma 1, dell'art. 19-bis 1 del decreto Iva; ciò comporta un evidente disallineamento nel trattamento tributario, tra l'imposizione diretta e l'Iva.

In secondo luogo, resta inalterata la deducibilità totale delle spese e degli altri componenti negativi (acquisto, leasing, carburante, pedaggi autostradali e quant'altro) per i veicoli utilizzati come beni «esclusivamente» strumentali nell'attività propria dell'impresa; sul punto è opportuno evidenziare che l'amministrazione finanziaria considera (circ. 48/E/1998 § 2.1.2.1) beni esclusivamente strumentali quelli in assenza dei quali è impossibile esercitare la propria attività (autovetture delle imprese di noleggio, gli aeromobili delle scuole di addestramento al volo, ecc.), mentre ne esclude l'indispensabilità per quelli utilizzati, per esempio, da un'impresa per visitare i propri clienti o utilizzati per servire gli stessi (ris. 59/E/2007).

In aggiunta, stante il tenore letterale delle disposizioni contenute nell'art. 71, la percentuale del 27,5 per cento sostituisce «ovunque ricorre» la percentuale del 40%.

Di conseguenza, restano ferme, a decorrere dal periodo d'imposta 2013 (per i soggetti solari), le disposizioni inserite nella medesima lettera b), del comma 1, dell'art. 164 del Tuir riguardanti gli agenti e i rappresentanti; in effetti, per tali imprenditori, l'aliquota è espressamente indicata nella misura dell'80% e prescinde, come chiarito anche dalle Entrate (circ. 48/E/1998, § 2.1.3.5), dalla natura giuridica rivestita dal soggetto che svolge l'attività di agenzia (impresa individuale, società di persone o società di capitali), naturalmente nel rispetto dei tetti indicati.

Una ulteriore novità riguarda i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti, di cui alla lettera b-bis), del comma 1, del citato art. 164, poiché il citato art. 71 riduce dal 90% al 70% la deducibilità delle spese e dei componenti negativi sostenuti dall'impresa; detta deducibilità è condizionata dal fatto che il veicolo sia concesso in uso promiscuo (dimostrabile con idonea documentazione) al dipendente per la metà più uno dei giorni che compongono il periodo d'imposta del datore di lavoro, mentre non è richiesto che l'utilizzo sia esercitato in modo continuativo o da un solo dipendente (circ. 48/E/1998 § 2.1.2.1).

Diversa è la situazione dei veicoli concessi in godimento agli amministratori ai quali, posta la irrisolta problematica sulla comunicazione dei beni di comodo anche in presenza di beni cui le norme attribuiscono la forfetizzazione dell'inerenza, si rendono applicabili le regole ordinariamente previste dalla lettera b), comma 1, dell'articolo 164 (circ. 5/E/2001 § 10), ricordando che secondo altro documento di prassi (circ. 48/E/1998 § 2.1.2.1), il compenso in natura relativo all'uso promiscuo è integralmente deducibile, ai sensi dell'art. 95, dpr n. 917/1986. È del tutto evidente il forte impatto della riduzione, anche ai fini della rideterminazione degli acconti riferibili al periodo d'imposta 2013 e con riferimento al doppio binario dei bilanci delle società, se si tiene conto che il limite percentuale di deducibilità deve essere rispettato non solo per il costo di acquisizione dei mezzi ma anche per i costi a essi riferibili, come gli ammortamenti e le spese relative ai carburanti, ai lubrificanti, al pedaggio (circ. 37/E/1997), alla tassa di circolazione, all'assicurazione, alle spese di custodia e alle spese di manutenzione e riparazione.

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