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Su impianti e frequenze tv c'è l'imposta di registro

del 11/04/2012
di: Roberto Rosati
Su impianti e frequenze tv c'è l'imposta di registro
La cessione di un impianto radiotelevisivo che comprenda non soltanto attrezzature, ma anche altri beni, come frequenze, marchi e brevetti, si qualifica cessione d'azienda. E, come tale, è estranea al campo di applicazione Iva e sottoposta ad alternativa imposta proporzionale di registro. Lo chiarisce l'Agenzia delle entrate con risoluzione n. 33 del 10/4/2012, illustrando la disposizione del comma 7-bis dell'art. 27 del dlgs n. 177/2005, aggiunto dalla legge n. 214/2011. La disposizione stabilisce che la cessione anche di un singolo impianto radiotelevisivo, quando non ha per oggetto unicamente le attrezzature, si considera cessione di ramo d'azienda, aggiungendo che restano validi e non rettificabili a fini tributari gli atti relativi ai trasferimenti di impianti e di rami d'azienda posti in essere anteriormente all'entrata in vigore della disposizione. In ordine al regime tributario di tali cessioni, l'Agenzia osserva che con la disposizione di cui sopra il legislatore ha inteso superare le incertezze emerse in merito alla qualificazione degli impianti radiotelevisivi, che venivano trattati talvolta come cessioni di beni (soggette a Iva) e talvolta come cessioni di aziende (fuori campo). È ora la legge a qualificare come cessione di azienda il trasferimento avente a oggetto anche un singolo impianto (a maggior ragione ciò vale se siano trasferiti più impianti), purché non sia costituito da sole attrezzature. A tale proposito, l'Agenzia osserva che la cessione di attrezzature insieme ad altre risorse, quali frequenze, marchi, brevetti, configura una cessione di azienda o di ramo d'azienda, esclusa dal campo di applicazione dell'Iva e sottoposta all'alternativo tributo di registro, mentre il trasferimento delle sole attrezzature integra una cessione di beni rilevante ai fini dell'imposta stessa. La risoluzione pone infine in evidenza che la stessa disposizione sopra richiamata fa espressamente salvi i comportamenti adottati in precedenza dagli operatori del settore, riconoscendo la validità della qualificazione giuridico-tributaria attribuita agli atti relativi alla cessione di impianti radiotelevisivi come definiti dalla disposizione in esame, posti in essere prima della sua entrata in vigore.

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