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Priorità: formazione e innovazione

del 05/04/2012
di: La Redazione
Priorità: formazione e innovazione
«Continueremo a puntare sull'innovazione e su un'offerta formativa attenta ai bisogni degli studi professionali e dei loro dipendenti. Fino ad oggi abbiamo garantito continuità sul fronte dei bandi, con attenzione alla qualità e alla scarsa incidenza della burocrazia. Ora è venuto il momento di spingerci oltre per sperimentare e per accompagnare un settore che fa dell'aggiornamento e dell'innovazione due punti fermi per lo sviluppo del professionalismo in Italia». La linea programmatica di Massimo Magi, riconfermato alla guida di Fondoprofessioni, è netta: «La formazione è una leva strategica per la crescita degli studi professionali».

Come già riportato su ItaliaOggi del 19 marzo scorso, l'Assemblea di Fondoprofessioni, ha rinnovato i propri vertici, confermando Massimo Magi alla presidenza del Fondo, che sarà affiancato dal nuovo vicepresidente, Rosetta Raso, sindacalista della Fisascat Cisl, calabrese, già componente del Consiglio di amministrazione di Fondoprofessioni. Il nuovo consiglio di amministrazione è poi composto da Leonardo Pascazio (Confprofessioni), Riccardo D'Agata (Confedertecnica), Danilo Lelli (Filcams Cgil), Ivana Veronese (Uiltucs Uil).

Per Magi, medico di medicina generale, marchigiano, espressione di Confprofessioni, si tratta di una scelta nel segno della continuità e dell'innovazione. Chiamato alla guida del Fondo nel 2009, Magi ha le idee chiare sulle sfide che attendono il comparto professionali nei prossimi mesi e sugli strumenti formativi necessari per assecondare il processo di apprendimento e di professionalizzazione all'interno degli studi che operano in tutta Italia. Il carnet è ricchissimo. A distanza di meno di venti giorni dal rinnovo dei vertici del Fondo, infatti, hanno già preso il via diverse iniziative. Su tutte il bando 02/11 che mette a disposizione 700 mila euro (vedi articolo nella pagina), per il finanziamento della formazione «a catalogo», attraverso il meccanismo dei voucher.

Un primo concreto intervento per la crescita degli studi professionali, delle aziende e del loro personale dipendente, al quale faranno seguito, nei prossimi mesi, nuovi bandi per il finanziamento della formazione gratuita rivolta ai dipendenti. «A breve sarà possibile finanziare interventi formativi in modalità e-learning per incentivare ulteriormente l'accesso alla formazione e sviluppare nuove competenze all'interno del comparto delle libere professioni», anticipa il presidente di Fondoprofessioni. «In nessun altro settore c'è bisogno di formazione come negli studi professionali: qui la formazione innovativa e mirata, finanziata dal Fondo, può rappresentare un vero e proprio investimento, non solo sul dipendente, ma sulla qualità del servizio offerto alla clientela».

Formazione finanziata nel settore delle professioni come volano della crescita degli studi professionali, dunque, ma anche come elemento per garantire maggiori tutele ai lavoratori. Infatti, numeri alla mano, il comparto delle professioni impiega, complessivamente, oltre 1 milione di dipendenti, con una percentuale di donne superiore all'85% e oltre il 70% di giovani. Gli studi professionali sono un bacino di risorse umane, che possono guardare al Fondo interprofessionale quale interlocutore privilegiato per sviluppare nuove competenze specifiche senza alcun aggravio di costo. «Finanziare una formazione di reale sviluppo significa offrire nuove opportunità di occupabilità ai lavoratori», sottolinea la neo vicepresidente Raso, «in particolare in un settore strategico per il Paese come quello delle professioni, che può contare su un Fondo interprofessionale dinamico e attento alle esigenze del comparto».

Un comparto dove l'occupazione femminile e giovanile è realmente una risorsa. «La formazione finanziata in questo settore rappresenta una moderna opportunità di mantenimento del posto di lavoro per tante donne e tanti giovani», ricorda Raso. «La bilateralità, in particolare in questo comparto, è la grande chance per offrire nuove tutele».

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