Consulenza o Preventivo Gratuito

Costi reato, c'è la stretta

del 04/04/2012
di: Valerio Stroppa
Costi reato, c'è la stretta
Nel dl fiscale da oggi all'esame del senato nuova stretta sui costi da reato. L'indeducibilità fiscale delle spese effettuate direttamente per il compimento di delitti non colposi scatterà anche se il reato si estingue per prescrizione. Qualora l'imputato venga invece prosciolto o assolto a titolo definitivo per motivi diversi l'amministrazione finanziaria dovrà rimborsare le maggiori imposte versate dal contribuente per effetto della mancata deduzione. L'articolo 8, comma 1 del dl n. 16/2012 ha previsto l'indeducibilità dal reddito dei costi e delle spese per beni o servizi «direttamente utilizzati per il compimento di atti o attività qualificabili come delitto non colposo per il quale il pubblico ministero abbia esercitato l'azione penale». La modifica definisce meglio l'ambito di applicazione del regime di indeducibilità, estendendone la portata. Con l'emendamento, approvato infatti, l'impossibilità di computare in diminuzione gli oneri afferenti al reato interviene anche «qualora il giudice abbia emesso il decreto che dispone il giudizio ai sensi dell'articolo 424 cpp avverso sentenza di non luogo a procedere ai sensi dell'articolo 425 cpp fondata sulla sussistenza della causa di estinzione del reato prevista dall'articolo 157 cp». Vale a dire la prescrizione. Come evidenziato nella relazione tecnica, solo nell'ultimo triennio l'ammontare delle contestazioni avanzate dal Fisco e relative all'indeducibilità dei costi da reato ammontano a circa 10 miliardi di euro. Un quadro normativo, quello previgente al dl 16/2012, che con il suo disconoscimento di tali oneri ha dato luogo a un ampio contenzioso, anche costituzionale. L'emendamento stabilisce altresì le fattispecie nelle quali l'Agenzia dovrà rimborsare all'imputato le somme pretese a titolo di imposta proprio per effetto della indeducibilità (maggiorate degli interessi). Tre le ipotesi: l'intervento di una sentenza definitiva di assoluzione (ex art. 530 cpp), di una sentenza di non luogo a procedere fondata su motivi diversi dalla prescrizione, nonché di una sentenza definitiva di non doversi procedere ex art. 529 cpp (nei casi, cioè, in cui l'azione penale non doveva essere iniziata o proseguita, oppure le prove sono insufficienti o contraddittorie).

vota