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Buste paga di marzo più leggere

del 03/04/2012
di: La Redazione
Buste paga di marzo più leggere
Alla vigilia del varo della Riforma del lavoro, appare quanto mai opportuna una riflessione sul costo del lavoro in Italia. In effetti, i contenuti dell'intervento riformatore ipotizzato non riguardano questo aspetto che è certamente il più forte motivo di disincentivazione alle assunzioni da parte dei datori di lavoro. Sulle buste paga del mese di Marzo 2012 incidono fortemente gli aumenti disposti dalla Manovra Monti in tema di addizionali comunali e regionali e questo dato preoccupa non poco. Dalle analisi di un rappresentativo campione dei 7 milioni di rapporti di lavoro gestiti negli studi dei consulenti del lavoro ne viene fuori un quadro a dir poco preoccupante. Il confronto è stato fatto tra gli anni 2012 e 2010. Infatti, gli aumenti introdotti nel corso del mese di dicembre 2011 riguardano contemporaneamente il 2011 e il 2012. Pertanto, per valutare correttamente l'aumento rispetto al passato bisogna retroagire al 2010. Le addizionali sono state prelevate dal sito ufficiale finanze.it che rappresenta l'unica fonte ufficiale di riferimento. Le addizionali comunali e regionali sono riferite all'anno di imposta di riferimento e non rispetto a quando vengono effettuate le trattenute. Per esempio, nel 2012 l'addizionale regionale e quella indicata, ma la trattenuta verrà fatta nel 2013 ecc. In ciascuna provincia e per ciascun scaglione di reddito, sono stati fatti i confronti con i singoli prelievi che sono con segno positivo (maggiore prelievo).

Automaticamente è stato messo in evidenza quanto diminuisce il netto in busta (con segno negativo).

Gli scaglioni di reddito interessati sono stati pari a 20 mila euro, 40 mila euro e 60 mila euro. I risultati di questa indagine, qui riprodotta per sintesi ma fruibile integralmente dal sito www.consulentidellavoro.it, sono devastanti per l'economia reale perchè determinano un impoverimento generale a fronte del quale non sono previste alcune misure compensative per lavoratori e datori di lavoro. Anche da questi aspetti negativi delle Manovre sinora adottate, si rafforza il convincimento che senza interventi mirati al sostegno delle piccole e medie imprese, sarà impossibile la creazione di nuovi posti di lavoro.

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