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Aziende, non è evasione fiscale se le fatture false non sono contabilizzate

del 27/03/2012
di: Debora Alberici
Aziende, non è evasione fiscale se le fatture false non sono contabilizzate
Il mero ritrovamento presso l'azienda di fatture false non fa scattare il reato di evasione fiscale e dichiarazione fraudolenta. È necessaria la registrazione in contabilità. Lo ha stabilito la Cassazione che, con sentenza n. 11588 di ieri, ha annullato con rinvio la condanna pronunciata nei confronti di un imprenditore. Presso la sede dell'azienda la Guardia di finanza ha rinvenuto una serie di fatture false. L'uomo è stato denunciato e poi condannato per dichiarazione fraudolenta ed evasione fiscale, dato il superamento della soglia di punibilità calcolato sulle false fatture. Il Tribunale e la Corte d'appello di Caltanissetta hanno confermato la responsabilità penale dell'imprenditore, condannandolo a due anni e quattro mesi di reclusione. L'uomo ha presentato ricorso in Cassazione ottenendo l'annullamento della condanna con rinvio. La terza sezione penale ha accolto la tesi della difesa secondo cui non può sussistere punibilità data la mancata registrazione delle fatture in contabilità. I giudici hanno ricordato che, «per quanto riguarda il reato di cui al capo a), a norma dell'art. 2 del dlgs 74/2000, è sanzionato chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi e sul valore aggiunto, avvalendosi di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, indica in una delle dichiarazioni annuali relative a dette imposte elementi passivi fittizi e che il fatto si considera commesso avvalendosi di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti quando tali fatture o documenti sono registrati nelle scritture contabili obbligatorie, o sono detenuti a fine di prova nei confronti dell'amministrazione finanziaria». La Cassazione ha poi ricordato che è necessario ai fini della configurabilità del delitto di dichiarazione fraudolenta tramite fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, da un lato, che la dichiarazione fiscale contenga l'indicazione di elementi passivi fittizi e, dall'altro, che le fatture false siano conservate nei registri contabili o nella documentazione fiscale dell'azienda, in ciò identificandosi la condotta di avvalersi delle fatture normativamente richiesta.

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