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Sulla nomina dei revisori locali non decide più la politica

del 22/03/2012
di: La Redazione
Sulla nomina dei revisori locali non decide più la politica
Massima trasparenza sul procedimento di scelta del revisore legale degli enti locali. Infatti, il relativo elenco, articolato su base regionale, deve essere reso pubblico attraverso un'apposita sezione sulla home page del sito internet del ministero dell'interno. Lo stesso Viminale, poi, è obbligato a rendere nota, con avviso da pubblicarsi sulla Gazzetta Ufficiale, la data di effettivo avvio del nuovo procedimento per la scelta dei revisori in scadenza di incarico. È quanto si ricava dalla lettura del decreto Mininterno 15.2.2012 (si veda ItaliaOggi del 17 marzo scorso), che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 marzo, in merito alle disposizioni previste dalla manovra di Ferragosto 2011. Un procedimento del tutto rivoluzionario, che, di fatto, sottrae all'organo politico la scelta dei nominativi che devono comporre il collegio dei revisori dei conti (ovvero il revisore unico). Criteri di trasparenza, innanzitutto. Dopo la verifica dei presupposti, diversi in base alla fascia demografica di appartenenza dell'ente locali, il Dm in esame dispone che ogni elenco, uno per ogni articolazione regionale, deve necessariamente riportare, per ciascun revisore in ordine rigorosamente alfabetico, i dati anagrafici, la residenza e la data ed il numero di iscrizione nel registro dei revisori legali o all'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. Della composizione degli elenchi, come detto, se ne dovrà dare la massima pubblicità. Infatti, si dovranno pubblicare sul sito www.interno.it, dipartimento per gli affari interni e territoriali, con effetti di pubblicità legale ai sensi dell'articolo 32 della legge n.69/2009.

Trasparenza anche nel procedimento di effettivo avvio del nuovo procedimento di scelta, mediante estrazione a sorte. Come si ricorderà, il procedimento di scelta avviene «pescando» con modalità «random» i nominativi dagli elenchi, attraverso un procedimento telematico che si svolgerà presso la sede di ogni prefettura. L'articolo 5 del dm precisa che, una volta completata la fase di formazione dell'elenco, il Viminale dovrà pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale (oltre che sulle proprie pagine internet), da quando saranno avviate le nuove procedure. Gli enti locali, poi, sono tenuti a dare comunicazione della scadenza dell'incarico del proprio organo di revisione alla Prefettura della provincia di appartenenza «con almeno 15 giorni di anticipo nel primo mese di effettivo avvio del nuovo procedimento di scelta» e, successivamente, almeno due mesi prima della scadenza stessa. Sarà poi cura di ogni Prefettura, rendere noto agli enti locali il giorno in cui si procederà alla scelta dei revisori. Di tutto il procedimento di estrazione verrà redatto apposito verbale e comunicato all'ente locale affinché provveda alla nomina del collegio o del revisore legale scelto. Infine, l'articolo 6 del Dm precisa che, in caso di composizione collegiale dell'organo di revisione, le funzioni di presidente sono svolte dal revisore che, in carriera, ha ricoperto il maggior numero di incarichi di revisore presso enti locali e, in caso di ulteriore parità, sarà data preferenza alla maggiore dimensione demografica degli enti in cui si è ricoperto l'incarico.

Antonio G. Paladino

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