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Beni ai soci, più tempo per i dati

del 13/03/2012
di: di Cristina Bartelli
Beni ai soci, più tempo per i dati
Beni ai soci, spesometro e compensazioni Iva: raffica di rinvii in arrivo. Sono attesi per oggi, infatti gli interventi con delle note ufficiali di Attilio Befera, direttore dell'Agenzia delle entrate, su tre diversi adempimenti che, con il ravvicinarsi delle scadenze, stanno facendo aumentare le richieste di chiarimento da parte delle associazioni di imprese e professionisti.

Beni ai soci. Per la comunicazione dei beni dati in godimento ai soci, confermando le anticipazioni di ItaliaOggi, l'Agenzia dovrebbe riconoscere un maggior tempo per ottemperare all'adempimento di invio dei dati a settembre, o in alternativa ad ottobre. L'appuntamento originario, infatti, introdotto dall'art. 2, commi da 36-terdecies a 36-duodevicies, del decreto legge n. 138/2011, ha previsto che entro il due aprile le società o i familiari dell'imprenditore o il socio sono tenuti a effettuare comunicazioni all'Agenzia delle entrate sul bene della società avuto in godimento. Ma la mancanza di circolari e interventi attuativi ha fatto sì che tra gli operatori crescesse l'attesa e la richiesta per un rinvio.

Spesometro. In questo caso, complice la norma del decreto legge fiscale 16 che ha mandato in soffitta lo spesometro in favore di un ripristino dell'elenco clienti e fornitori, si è creato un impasse interpretativo sulla staffetta tra vecchie e nuove norme. In realtà, da una attenta lettura delle disposizioni (si veda ItaliaOggi del 3/3/2012) del decreto fiscale, emerge che le modifiche allo spesometro apportate dall'art. 2, comma 6, del dl. 16, valgono per le operazioni effettuate dal 1° gennaio 2012. Pertanto, la comunicazione telematica delle operazioni del periodo d'imposta 2011, da inviare entro il 30 aprile prossimo, segue le vecchie regole e riguarderà quindi soltanto le operazioni di importo non inferiore a 3 mila euro. Appuntamento del 30 aprile dunque senza scossoni ma anche in questo caso, viste le pressioni di chiarimenti da parte dei professionisti, oggi potrebbe arrivare dall'Agenzia un comunicato interpretativo sulla decorrenza.

Compensazioni Iva. Il decreto legge fiscale ha ristretto la possibilità di chiedere senza controlli la compensazioni dei crediti Iva. La soglia è stata abbassata da 10 a 5 mila euro. La norma contenuta in un decreto legge, e pertanto in vigore, non specifica decorrenza e la relazione di accompagnamento non aiuta perchè la scelta è motivata con: «Si è ritenuta di estendere le misure sopra descritte a una più ampia platea di soggetti, per le compensazioni Iva relative ai crediti annuali dell'anno di imposta 2011 e ai crediti infrannuali dell'anno di imposta 2012» (si veda altro articolo in pagina). In questo caso, a meno di tre giorni, dalla scadenza, potrebbe però persistere il silenzio dell'amministrazione finanziaria. Potrebbe, infatti, accadere che i contribuenti più solerti già con l'adempimento del 16 marzo si allineino al nuovo limite, portando subito dunque nelle casse dello stato i risparmi attesi.

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