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Contribuzione, ecco tutte le novità

del 08/03/2012
di: La Redazione
Contribuzione, ecco tutte le novità
Il nuovo Regolamento delle attività istituzionali della Fondazione Enasarco, in vigore dal 1° gennaio 2012, ha introdotto alcune lievi modifiche nella contribuzione e nei requisiti pensionistici, con interventi molto graduali e spalmati nel tempo, ma anche novità migliorative riguardanti le prestazioni.

Approfondiamo qui la materia dei contributi: da quest'anno accanto al contributo previdenziale obbligatorio, a quello per gli agenti operanti in forma di società di capitali e al contributo volontario, verrà infatti introdotta una nuova possibilità, quella di un contributo facoltativo. L'iscritto a Enasarco potrà cioè decidere di versare un contributo aggiuntivo rispetto a quello obbligatorio, con lo scopo di incrementare il proprio montante individuale e ottenere quindi, un domani, una pensione più cospicua. Per venire incontro alle esigenze dell'iscritto, la misura del contributo facoltativo sarà determinabile liberamente. L'unica condizione è che l'ammontare del contributo non sia inferiore alla metà del minimale previsto per l'agente plurimandatario, sarà inoltre possibile interrompere il versamento per poi riprenderlo successivamente.

Novità per il contributo previdenziale obbligatorio: il nuovo Regolamento ha introdotto un minimo e graduale aumento delle aliquote contributive, con il fine di assicurare agli iscritti una pensione più sostanziosa, garantendo anche ai giovani prestazioni adeguate.

Un piccolo sacrificio che produrrà vantaggi nel futuro: infatti con il sistema di calcolo contributivo la pensione che si percepirà sarà proporzionale al montante individuale accumulato, quindi la quantità dei contributi versati sarà il metro su cui si misureranno le prestazioni. L'incremento sarà molto graduale e verrà spalmato su un arco temporale di otto anni, dal 2013 al 2020, durante i quali si passerà dall'attuale 13,5% al 17%. È da tenere presente che il contributo previdenziale complessivo, inclusa la quota destinata alla solidarietà, è per metà a carico della ditta e per metà a carico dell'agente. Pertanto, quando la riforma sarà a regime, l'aumento a carico dell'agente sarà solo dell'1,75% (dall'attuale 6,75% all'8,5% nel 2020).

Il contributo obbligatorio va pagato per ogni rapporto di agenzia ed è calcolato su tutte le somme (inclusi acconti e premi) spettanti all'agente, anche se non ancora liquidate. È necessario versarlo anche per gli agenti operanti in forma societaria o associata (a esclusione delle società di capitali). Esso verrà ripartito tra i soci illimitatamente responsabili sulla base delle quote di partecipazione societarie. Nel caso di modifica delle quote di partecipazione, l'agente dovrà provvedere a comunicarlo alla Fondazione, che altrimenti continuerà a ripartire il contributo in base alle quote precedentemente indicate. Qualora invece al momento dell'iscrizione l'indicazione delle quote non sia affatto comunicata, la ripartizione avverrà in maniera paritetica.

Gli agenti operanti in forma di società di capitali continueranno a versare il contributo destinato alla solidarietà della categoria, in particolare al finanziamento delle prestazioni integrative erogate dalla Fondazione. Il contributo è calcolato, in base agli scaglioni di importi provvigionali annui, su tutte le somme dovute in dipendenza del rapporto di agenzia; anche per questa forma di contribuzione è previsto un graduale incremento delle aliquote dal 2012 al 2016, che graverà in misura uguale sulla ditta mandante e sull'agente costituito in società di capitali.

Importante la modifica, decisamente favorevole agli iscritti, relativa alla contribuzione volontaria che, a differenza di quella facoltativa, può essere versata da chi ha già cessato l'attività di agenzia ma non ha ancora maturato il diritto alla pensione.

I requisiti per accedervi sono stati modificati in senso più favorevole all'agente: dal 2012 occorreranno infatti solo cinque anni (e non più sette) di anzianità contributiva, di cui almeno tre maturati nel quinquennio precedente la cessazione dell'attività lavorativa. L'importo del versamento è determinato sulla base della media delle provvigioni liquidate negli ultimi tre anni di contributi obbligatori, anche non consecutivi, ma non potrà essere inferiore al minimale contributivo per l'agente monomandatario. La richiesta dovrà essere presentata entro due anni, a decorrere dal 1° gennaio successivo alla cessazione dell'attività. È prevista una clausola di salvaguardia per coloro che già hanno cessato la contribuzione, che hanno vent'anni di anzianità contributiva e sono in attesa del compimento dell'età anagrafica minima: chi vorrà anticipare il raggiungimento della quota, avrà tre anni di tempo per chiedere la prosecuzione volontaria.

La Fondazione ricorda che per tutti i dettagli e la normativa è disponibile il testo integrale del nuovo Regolamento sul sito www.enasarco.it.

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