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Sanzioni più elevate in dogana e indagini finanziarie potenziate

del 03/03/2012
di: Andrea Bongi
Sanzioni più elevate in dogana e indagini finanziarie potenziate
Sanzioni più elevate in dogana, rischio induttivo per omessa o inesatta compilazione dei modelli studi di settore, nuovi poteri in tema di indagini finanziarie e selezione dei contribuenti. Eccole le principali misure ad effetto immediato (si veda tabella a fianco) del decreto sulle semplificazioni tributarie 16/2012 al cui interno figurano peraltro disposizioni che investono a 360 gradi il sistema tributario. Molte altre disposizioni richiedono invece o il varo di un provvedimento attuativo o prevedono una data posteriore di entrata in vigore. Tornando alla questione della decorrenza delle nuove norme molte di queste sono ad effetto immediato e pertanto costringeranno contribuenti ed operatori all'esame rapido ed approfondito delle stesse.

Tra le norme ad impatto immediato troviamo la revisione, in aumento, del regime sanzionatorio per le violazioni commesse in materia doganale. Ogni qual volta gli uffici doganali accerteranno differenze, sia qualitative che quantitative rispetto alla dichiarazione resa in relazione alle merci destinate all'importazione definitiva, al deposito o alla spedizione ad altra dogana, le sanzioni applicabili varieranno ora da un minimo di 6 mila ad un massimo di 30 mila euro. Anche le nuove misure di contrasto alla omessa o inesatta compilazione dei modelli dati rilevanti ai fini degli studi di settore impatteranno da subito. La norma prevede infatti che il rischio accertamento induttivo sulla base delle nuove soglie potrà scattare fin da subito a far data dagli accertamenti notificati a partire dall'entrata in vigore del decreto stesso. Quanto alle nuove dilazioni in proroga e alla possibilità dei debitori decaduti dalla rateazione degli avvisi bonari di accedere ad nuova dilazione della conseguente cartella esattoriale occorre sottolineare il commento lapidario della relazione tecnica nella quale, preso atto della situazione del debitore, si conclude che trattasi di misure pressoché estreme grazie alle quali si «..può facilitare la riscossione di somme che difficilmente potrebbero essere riscosse attraverso la procedura di recupero coattivo».

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