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Professioni colpite più dei trasgressori

del 02/03/2012
di: di Alessandro Felicioni
Professioni colpite più dei trasgressori
La stretta sulla tracciabilità dei pagamenti colpisce più i professionisti che i trasgressori; l'inasprimento delle sanzioni, infatti, può determinare una irrogazione maggiore per il professionista che non segnala l'infrazione rispetto al soggetto che effettua il pagamento in contanti oltre soglia; è questo uno degli aspetti più interessanti evidenziati dal Consiglio nazionale del notariato che con due specifici studi (147/2011 e 215/2011) torna sulle novità legislative degli ultimi mesi anche con riguardo alle nuove regole sulla tracciabilità dei pagamenti.

Lo studio n. 147/2011 esamina le novità contenute nella manovra di ferragosto e in particolare quelle che hanno modificato l'art. 49 del dlgs n. 231/2007. Sebbene la modifica sia ormai superata dal successivo intervento, lo studio offre interessanti spunti di riflessione tuttora attuali. In particolare il notariato si sofferma sulle ipotesi di frazionamento dell'operazione artatamente posto min essere per sfuggire al monitoraggio. È evidente che ogni riduzione della soglia minima rende più arduo aggirare la norma con pagamenti ridotti.

Così, sebbene il limite temporale per configurare pagamenti frazionati e quindi soggetti alla segnalazione sia di sette giorni, lo studio sottolinea che in alcune circostanze tale termine può anche essere superiore. Ciò accade tutte le volte che sia chiaro come i successivi pagamenti siano frutto di un'unica operazione senza che la pluralità di pagamento sia originata da preventivo accordo tra le parti o ordinarie dilazioni di pagamento. Si pensi a finanziamenti effettuati dai soci in contanti o da dividendi distribuiti da società in contanti; è evidente che qualsiasi frazionamento in tali situazioni non può che essere oggetto di censura perché appositamente messo in essere per aggirare la norma.

Nello studio 215/2011 viene invece presa in esame la successiva modifica quella portata dalla legge n. 201 del 2011 con la quale la soglia è stata ulteriormente ridotta a mille euro.

Il Notariato, poi, chiarisce definitivamente l'equivoco relativo all'applicabilità della soglia ai prelievi bancari. La conclusione è che a tali fattispecie non va applicata alcuna soglia visto che la normativa prende in considerazione i trasferimenti tra soggetti diversi. Nel caso di specie il prelievo lascia nella disponibilità dello stesso soggetto il contante; solo l'eventuale successivo trasferimento a terzi della somma in contenti sarà soggetto all'obbligo di segnalazione.

In tema di sanzioni lo studio sottolinea che il trattamento riservato ai soggetti trasgressori può essere più mite di quello che invece viene previsto a carico dei professionisti che non segnalano operazioni oltre soglia. Per i primi, infatti è confermata la sanzione pecuniaria compresa tra l'1 e il 40% calcolata sull'importo indebitamente trasferito con importo minimo di 3 mila euro.

Tuttavia il soggetto che ha commesso la violazione può accedere all'istituto dell'oblazione versando, entro 60 giorni dal ricevimento dell'atto di contestazione, una somma ridotta pari alla terza parte del massimo della sanzione prevista per la violazione commessa o se più favorevole, qualora sia stabilito il minimo della sanzione edittale, pari al doppio del relativo importo. Nel caso di specie l'oblazione si perfeziona con il pagamento del 2%.

Le sanzioni per i professionisti che hanno avuto notizia dell'infrazione e non hanno segnalato al ministero dell'Economia e delle finanze, e ora anche all'Agenzia delle entrate, variano dal 3 al 30%, con l'applicazione del minimo di 3 mila euro ma senza possibilità di oblazione. Ciò significa che il professionista non potrà avere una sanzione inferiore a 3 mila euro.

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