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Canone Rai, è rivolta

del 21/02/2012
di: di Matteo Rigamonti
Canone Rai, è rivolta
Anche le professioni contro il pagamento del canone «speciale» Rai su tablet e pc; un balzello che, secondo le prime stime, potrebbe portare nei forzieri della televisione pubblica italiana circa 1,4 mld di euro. Dopo la denuncia dei medici veterinari italiani, e del comparto sanità in generale, che in questi giorni si sono visti recapitare una lettera con bollettino postale da 200 euro da pagare all'emittente di stato, tra gli studi professionistici monta la protesta. Mentre nei giorni scorsi è stata la volta degli imprenditori

Quanto costa il canone speciale. Secondo una prima stima di Confprofessioni, il balzello potrebbe colpire circa 2 milioni di liberi professionisti che rischiano di dover versare alla televisione pubblica oltre 400 milioni di euro l'anno. Mentre quasi 5 milioni di imprese italiane, secondo Rete imprese Italia dovranno versare quasi 1 miliardo (980 milioni di euro) nella casse di viale Mazzini (si veda ItaliaOggi del 18/02/12). Due importi che, sommati, danno un risultato di quasi 1,4 mld di euro. Come ricordato da Rete imprese Italia, la somma da versare può variare da un minimo di 200 fino a un massimo di 6 mila euro, a seconda della tipologia di impresa.

La lettera firmata Rai. La missiva che aziende e studi professionali stanno ricevendo in questo inizio d'anno è firmata Rai e contiene la richiesta del pagamento del canone tv «speciale» per la detenzione di «uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione di trasmissioni radiotelevisive al di fuori dell'ambito familiare, compresi computer collegati in rete (digital signage e similari), indipendentemente dall'uso al quale gli stessi vengono adibiti».

La campagna è stata intrapresa come conseguenza dell'entrata in vigore dell'art. 17 del dl n. 201/2011 (manovra Monti), che prevede che «le imprese e le società, nella relativa dichiarazione dei redditi, devono indicare il numero di abbonamento speciale alla radio, o alla televisione e la categoria di appartenenza, ai fini della verifica del pagamento del canone di abbonamento radiotelevisivo speciale».

Tante proteste pochi chiarimenti. Molti in questi giorni hanno obiettato che si tratta dell'ennesimo balzello su strumenti che in realtà servono per lavorare, non per guardare i programmi in streaming. «Insieme con le associazioni aderenti dell'area sanitaria e delle altre categorie professionali stiamo valutando iniziative su più fronti» ha dichiarato il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, che poi ha aggiunto: «In assenza di chiarimenti dell'Agenzia delle entrate e del ministero dello sviluppo economico, potremmo sospendere il pagamento del canone speciale Rai per la sola presenza di computer in studio». Confprofessioni ha fatto sapere che sosterrà l'esposto presentato dall'Associazione nazionale medici veterinari italiani all'Autorità garante per le comunicazioni, per chiedere un tempestivo intervento «teso a verificare profili di illegittimità della pretesa tributaria della Rai su tecnologie multimediali, uso della posta elettronica e navigazioni in internet per le quali si versa già un canone ai gestori di telefonia».

Che fare? Al momento non sembrano esserci alternative al pagamento del tributo. Anche se qualche chiarimento è atteso prima del 29 febbraio, termine ultimo per il rinnovo dell'abbonamento. Rete Imprese Italia ha inviato una lettera al presidente del consiglio Mario Monti e al ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera per sollecitare l'esclusione da qualsiasi obbligo di corrispondere il canone in relazione al possesso di simili apparecchi che in realtà «fungono da strumenti di lavoro per le aziende».

Twitter collettore di lamentele. Lo sfogo di molti nel frattempo è giunto sul web, in particolare su twitter dove è stata creata una campagna contro il canone «speciale» su pc e tablet Sul social network dell'uccellino c'è chi twitta «Rai, pagami tu x vederti». Chi fa sapere: «Non ho il televisore figurati se voglio vedere la Rai su internet», oppure chi commenta così: «Vergogna». Ma c'è anche chi si chiede: «Gli uffici Rai avranno ricevuto il bollettino per pagare il canone?».

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