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Sanzioni civili senza solidarietà

del 17/02/2012
di: di Daniele Cirioli
Sanzioni civili senza solidarietà
La responsabilità solidale negli appalti è esclusa per le sanzioni civili; di esse, risponde soltanto il responsabile dell'inadempimento. Inoltre in merito al trattamento di fine rapporto (tfr), la solidarietà opera solo per le quote maturate dai lavoratori nel periodo di vigenza dell'appalto. È il ministero del lavoro a precisarlo nella circolare n. 2/2012, fornendo le prime istruzioni al dl n. 5/2012 (decreto semplificazioni), in vigore dal 10 febbraio, nelle more della conversione in legge. Riguardo all'interdizione anticipata dal lavoro per gravidanza difficile, il ministero stabilisce che il previsto passaggio di competenza, dalle attuali direzioni territoriali (ex dpl) alle Asl, decorrerà dal 1° aprile.

Responsabilità solidale. Due le novità principali a modifica della disciplina sulla responsabilità solidale negli appalti, che vincola committenti, appaltatori e subappaltatori a rispondere solidalmente per gli adempimenti fiscali, contributi e retributivi dei lavoratori impiegati nell'appalto. La prima concerne il tfr: la solidarietà, stabilisce il decreto semplificazioni, comprende «le quote» del trattamento di fine rapporto in relazione al periodo d'esecuzione del contratto di appalto. La novità, spiega il ministero, elimina ogni ipotesi interpretativa volta ad addebitare al responsabile in solido l'intero ammontare del tfr dovuto al lavoratore dell'appaltatore/subappaltatore che, durante il periodo di svolgimento dell'appalto, abbia maturato il diritto al trattamento. La seconda novità esclude dall'ambito della responsabilità solidale «qualsiasi obbligo per le sanzioni civili di cui risponde solo il responsabile dell'inadempimento». In pratica, spiega il ministero, viene eliminata l'interpretazione fornita dallo stesso ministero nell'interpello n. 3/2010 (si veda ItaliaOggi del 10 aprile 2010) che invece riteneva sussistere la solidarietà anche per tali sanzioni in quanto aventi natura risarcitoria.

Libro unico del lavoro (Lul). Il dl n. 5/2012, spiega il ministero, introduce semplificazioni volte a tradurre in disposizioni normative alcune indicazioni interpretative fornite dallo stesso ministero in relazione al regime sanzionatorio. In particolare, definisce le due nozioni di omessa e di infedele registrazione (si veda tabella) con ripercussioni sull'applicazione delle sanzioni per violazioni in materia di Lul.

Co più facili nei pubblici esercizi. Il dl semplificazioni, spiega ancora il ministero, corregge una sovrapposizione di norme relative agli obblighi di comunicazione di assunzione (Co) nei settori del turismo e dei pubblici esercizi. In base alle nuove disposizioni, le assunzioni possono essere comunicate anche incomplete di tutti i dati del lavoratore e del datore di lavoro, anche a prescindere dall'esistenza di un motivo di urgenza, salvo provvedere all'integrazione entro tre (e non cinque) giorni.

La cig stoppa la riserva disabili. In presenza di crisi aziendale, ossia per le imprese interessate da interventi di integrazione salariale, è previsto lo stop temporaneo degli obblighi del collocamento obbligatorio (assunzione disabili), a richiesta del datore di lavoro. Nel caso di imprese aventi unità produttive ubicate in più province, spiega il ministero, il decreto semplificazioni stabilisce che le predette richieste vadano presentate direttamente al ministero del lavoro. L'ufficio competente è la direzione generale per il lavoro (ex direzione mercato del lavoro).

Interdizione per gravidanza difficile. Infine, il decreto semplificazioni devolve alle Asl, in via esclusiva, tutta la procedura di interdizione anticipata dal lavoro per «gravi complicanze della gravidanza o di persistenti forme morbose», compresa l'adozione del provvedimento finale di astensione, oggi di competenza delle direzioni territoriali del lavoro. Il ministero stabilisce che tale passaggio di competenza avverrà a far data dal 1° aprile. A tal fine le dpl dovranno istruire esclusivamente le richieste di astensione definibili entro il 31 marzo, rimettendo alle Asl l'istruttoria delle domande destinate a essere definite con provvedimenti da emanarsi dal 1° aprile.

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