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Niente Irap sull'occasionalità

del 14/02/2012
di: di Debora Alberici
Niente Irap sull'occasionalità
L'«occasionalità di lavoro altrui» dà comunque diritto al professionista all'esenzione dall'Irap. Lo ha sancito la Corte di cassazione con la sentenza n. 1941 del 10 febbraio 2012. Il caso riguarda un intermediatore finanziario che aveva richiesto il rimborso dell'Irap sostenendo che si avvaleva di lavoro altrui solo occasionalmente. La Ctp e la Ctr del Lazio avevano accordato il rimborso. Ora la Cassazione ha confermato il diritto del contribuente.

«Il ricorso e manifestamente infondato, poiché», ha motivato la sezione tributaria, «i due motivi in cui si articola (violazione della disciplina istitutiva dell'Irap e vizio di motivazione) si basano sull'impiego, da parte del contribuente, di «lavoro altrui», laddove il giudice di merito ha accertato, come detto sopra, la sporadica assistenza da parte di terzi, cioè la occasionalità dell'impiego di lavoro altrui, che esclude, secondo la costante giurisprudenza di questa Corte, la sussistenza del requisito dell'autonoma organizzazione». Dunque, sul fronte Irap non si arresta la produzione di giurisprudenza eterogenea e che, ancora una volta, è destinata a far discutere.

Infatti secondo le decisioni prevalenti qualunque tipo di retribuzione di collaboratori, anche part-time, fanno scattare l'Irap del professionista. Infatti, per fare un esempio non troppo lontano nel tempo basta ricordare quanto affermato da un altro Collegio della sezione tributaria della Corte di cassazione che, non più tardi di tre mesi fa (sentenza 23906 del 2011) ha sancito l'obbligo per il professionista di versare l'Irap quando si avvale, anche occasionalmente, di co.co.co. Il requisito dell'autonoma organizzazione, disse in quell'occasione Piazza Cavour, il cui accertamento spetta al Giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivato, ricorre quando il contribuente sia sotto qualsiasi forma, il responsabile della organizzazione, e non sia quindi inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità o interesse. Quando impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l'id quod plerumque accidit, il minimo indispensabile per l'esercizio dell'attività in assenza di organizzazione oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui.

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