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Srl e spa, è tempo di sindaco unico

del 07/02/2012
di: di Luciano De Angelis
Srl e spa, è tempo di sindaco unico
Sia nelle spa che nelle srl sarà un unico sindaco a provvedere ai controlli. Nella prima, tuttavia esso di norma sarà affiancato da un revisore esterno mentre nella seconda svolgerà sia i controlli di legalità che quelli contabili. La nomina di un collegio sindacale scatterà solo se espressamente previsto nello statuto o nell'atto costitutivo, oppure se nella spa vengono superati i parametri che impongono la redazione del bilancio ordinario. Ancora incertezze sul fatto che questa regola (come parrebbe logico ritenere) valga anche nelle srl. È questo il portato dell'art. 35 del decreto sulle semplificazioni che non è stato modificato rispetto al testo originario dal duplice passaggio in consiglio dei ministri.

Spa

In queste società la regola sarà quella di nominare un solo sindaco, a cui delegare tutte le funzioni oggi svolte dal collegio sindacale. Esso, quindi, potrà assolvere sia le funzioni di controllo di legalità che contabile. A tale regola generale sono previste due deroghe, volontaria la prima, obbligatoria la seconda. La deroga volontaria è quella che consente, attraverso previsione statutaria, la nomina di un collegio sindacale in luogo del sindaco unico. Quest'ultimo svolgerà all'unisono sia attività di controllo di legalità, sia di verifica contabile. La deroga obbligatoria riguarda il superamento, da parte della società per azioni, dei limiti propri del bilancio in forma abbreviata. In tale situazione (che, ricordiamo, si verifica quando per due esercizi consecutivi la società supera due dei tre limiti seguenti: attivo di bilancio euro 4.400.000, ricavi euro 8.800.000, dipendenti medi n. 50) la società sarà obbligata a nominare un collegio sindacale. In questi casi, l'assemblea, si legge nell'articolato, sarà obbligata alla nomina del collegio sindacale, entro 30 giorni dall'approvazione del bilancio dal quale risulta che sono venute meno le condizioni per la redazione del bilancio in forma abbreviata. Scaduto tale termine, alla nomina dell'organo collegiale provvederà il tribunale su richiesta di qualsiasi soggetto interessato. In pratica, da un lato si estenderanno in maniera estremamente rilevante le società escluse dalla nomina del collegio sindacale in favore del sindaco unico e, dall'altro, la nomina dell'organo collegiale non sarà la regola ma l'eccezione che in pratica deve essere fatta valere dall'assemblea o da chiunque può avervi interesse. Vengono, quindi, abrogati e sostituiti gli attuali limiti (di 1 milione di ricavi e di patrimonio netto) al superamento dei quali le spa dovevano nominare l'organo collegiale.

Srl

Nelle srl le modificazioni riguardano non solo la numerosità dei componenti dell'organo di controllo ma addirittura anche le funzioni dello stesso. In dette società viene, infatti, stabilito che l'atto costitutivo possa prevedere, determinandone le competenze e i poteri, ivi compresa la revisione legale dei conti, la nomina di un organo di controllo o di un revisore. Ne deriva che sarà la stessa società (quando abbia un capitale sociale pari o superiore a 120.000 euro, superi i limiti per la redazione del bilancio in forma abbreviata, sia tenuta alla redazione del consolidato o controlli una società a sua volta obbligata al controllo legale dei conti) a stabilire nell'atto costitutivo a quali controlli sottoporsi. Essa potrà, quindi, scegliere se nominare un organo di controllo (unipersonale) che svolga le funzioni di sindaco con annesse funzioni di revisione legale dei conti, oppure, se nominare esclusivamente un revisore, ovviamente delegato solo ai controlli contabili. In tal modo potrebbe verificarsi che, in molti casi, il controllato (è piuttosto frequente, infatti, che soci e amministratori coincidano) possa scegliere a che tipo di controllo più o meno incisivo sottoporsi (e la scelta non appare difficile da prevedersi). La norma non chiarisce, peraltro, se nelle società maggiori, cioè quelle che superano i limiti del bilancio in forma abbreviata, varranno le norme delle spa (come ritengono i Consigli nazionali dei dottori commercialisti e del Notariato) o se le srl percorreranno «autonomamente» la strada del sindaco unico a prescindere da ogni limite dimensionale.

Conclusioni

Appare evidente che un solo soggetto, da un lato possa essere meno indipendente e, dall'altro, possa sottoporre le società a controlli meno efficaci che una triade di controllori. Basti pensare, per esempio, alle difficoltà pratiche che può incontrare un unico soggetto quando non riesca a essere presente a un cda e non possa contare su nessun altro collega che intervenga per gli opportuni controlli dell'operato degli amministratori. In sostanza, con la nomina dell'organo monocratico si verificherà una netta diminuzione della presenza dei controllori in tutte le situazioni della vita societaria. Inoltre, la semplice ipotizzazione, nella srl, che possa essere il controllato a scegliere la tipologia di controllo a cui sottoporsi, appare una contraddizione in termini per la serietà e l'efficacia stessa del sistema di controllo. Mentre il sindaco, infatti, è un organo sociale che partecipa ai comitati esecutivi, ai cda e assemblee, ponendo in essere controlli preventivi, concomitanti e successivi alle scelte degli amministratori, il revisore è un soggetto esterno, prestatore di servizi, il quale può compiere esclusivamente controlli a posteriori. In altri termini, il revisore può allertare soci, finanziatori e terzi di irregolarità amministrative e danni provocati dal cda solo dopo che essi si siano realizzati, mentre il sindaco potrebbe essere di ausilio già nella prevenzione.

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