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Formazione sempre più strategica

del 02/02/2012
di: La Redazione
Formazione sempre più strategica
Anche nel 2012 si conferma il trend positivo della domanda di formazione nel settore delle libere professioni. Secondo i primi dati, elaborati dal Centro studi di Fondoprofessioni, le adesioni al Fondo paritetico per la formazione continua hanno superato il tetto dei 50 mila studi professionali, per un totale di quasi 200 mila dipendenti iscritti. A tirare la volata sono ancora una volta gli studi del Nord, guidati dalla Lombardia con oltre 6 mila strutture professionali aderenti, tallonata dal Veneto con circa 4.800 studi.

La mappa degli studi. Il Centro studi di Fondoprofessioni è riuscito a codificare il dna degli studi professionali in tutta Italia. Incrociando i dati statistici sulle adesioni, il risultato che emerge rappresenta una realtà fortemente radicata sul territorio, ma di piccole e piccolissime dimensioni. Il 74% delle strutture aderenti a Fondoprofessioni, infatti, ha un numero di dipendenti pari o minore a tre unità, mentre ben il 42% ha un solo dipendente. «Questi dati sono lo specchio di un settore polverizzato fatto di piccolissime strutture, presenti in maniera capillare sul territorio e fondamentali per il sistema-Paese», ha commentato il presidente di Fondoprofessioni, Massimo Magi. «Al Fondo va il compito di intercettare e soddisfare, attraverso una formazione innovativa, i bisogni di sviluppo di queste strutture per rendere un servizio alla gente, oltre che ai professionisti e ai dipendenti».

Un altro dato che emerge dai rilievi del Centro studi riguarda la trasversalità della formazione in tutte le categorie professionali: le adesioni al Fondo trovano consensi sia tra le professioni economiche, che tra quelle giuridiche, sia tra quelle socio-sanitarie che per l'area tecnica. Su tutte spiccano commercialisti, odontoiatri e medici, con numeri di aderenti decisamente rilevanti. Nel dettaglio, sono più di 7 mila i commercialisti italiani che versano lo 0,30% del monte salari dei propri dipendenti al Fondo per lo sviluppo della professionalità dei propri dipendenti attraverso la formazione finanziata. A seguire, tra le professioni amministrative, i consulenti del lavoro con circa 1.600 studi iscritti. Anche il dato relativo ai notai risulta incoraggiante. Infatti, aderiscono al Fondo più di 1.000 studi notarili, circa un quarto dei notai operanti nel nostro Paese, con margini di incremento decisamente rilevanti. «L'area delle professioni amministrative manifesta, nel suo complesso, una grande attenzione al Fondo, con numeri elevati di strutture aderenti, soprattutto tra i commercialisti», sottolinea Magi. «Ma ampi margini di crescita vengono registrati negli studi di consulenza, sui quali il Fondo sta investendo e lavorando attraverso incontri informativi ad hoc per valorizzare le opportunità della formazione finanziata».

Tra le professioni socio-sanitarie spiccano, in particolare, odontoiatri e medici (entrambi con circa 5 mila studi aderenti), particolarmente sensibili al tema della formazione. «L'area socio-sanitaria dimostra di essere in gran fermento», conferma Magi. «L'evoluzione della professione sanitaria, infatti, impone un costante e qualificato aggiornamento delle competenze del personale di studio, che viene assecondato dal Fondo attraverso il finanziamento della formazione, vera e propria leva strategica per la crescita professionale del personale».

Formazione su misura. Dopo i positivi risultati registrati lo scorso anno, le prime indicazioni di gennaio 2012 ribadiscono una stretta relazione tra l'aumento delle iscrizioni al Fondo con un forte incremento della domanda di piani formativi innovativi e il più possibile aderenti alle mutate condizioni del contesto sociale ed economico in cui operano gli studi professionali. In questo ambito, Fondoprofessioni ha saputo valorizzare le caratteristiche dei dipendenti, attraverso bandi ritagliati su misura degli studi professionali, come nel caso del bando 02/09 (vedi articolo in pagina) che finanzia interventi formativi personalizzati per un massimo di tre dipendenti provenienti dalla stessa struttura.

L'orientamento impresso dal Fondo per venire incontro alla domanda formativa degli studi, oltre ai corsi e ai seminari finanziati, trova ulteriori conferme nella formazione personalizzata finanziata fino all'80% attraverso le risorse del bando 02/09, per il quale sono ancora disponibili circa 60 mila euro. Sulla stessa linea si muove anche l'avviso 02/10, che finanzia, sempre nella misura dell'80%, la partecipazione dei dipendenti degli studi e delle aziende alle attività formative presenti all'interno dei cataloghi formativi degli istituti di formazione accreditati per il bando. Per il bando 02/10 sono ancora disponibili circa 150 mila euro, destinati alle strutture aderenti per il finanziamento della formazione.

Anche l'elevato numero di piani formativi presentati al Fondo riflette una chiara crescita all'interno del comparto di riferimento. L'ultimo bando del Fondo, infatti, ha visto l'approvazione di più di 600 tra corsi e progetti (gestiti, organizzati e rendicontati da importanti istituti di formazione accreditati) che avranno luogo in 16 differenti regioni italiane, per favorire un omogeneo sviluppo territoriale del professionalismo italiano. «Il settore delle professioni è in continuo divenire», osserva Magi, «chi vuole essere competitivo punta sull'innovazione e le competenze attraverso la formazione finanziata garantita da Fondoprofessioni».

Più vicini alle categorie professionali. Per incentivare la conoscenza del Fondo presso le strutture appartenenti alle differenti categorie professionali, anche nel 2012 il Fondo scenderà in campo per organizzare incontri sul territorio e valorizzare le opportunità derivanti dall'adesione gratuita al Fondo. Sulla scia dei positivi riscontri registrati nel 2011, con oltre 80 seminari promozionali che hanno toccato quasi tutte le regioni italiani e incontrato tutte le categorie professionali, Fondoprofessioni ha infatti deciso di proseguire l'impegno anche nel 2012 per dare continuità al lavoro svolto in sinergia con le differenti categorie e incontrare gli studi e i dipendenti provenienti dalle differenti aree del Paese.

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