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Un mese in più per l'impronta informatica

del 01/02/2012
di: Valerio Stroppa
Un mese in più per l'impronta informatica
Un mese in più per l'invio dell'impronta informatica. I soggetti che adottano la conservazione sostitutiva dei documenti fiscali avranno tempo fino al 1° marzo 2012. A rendere nota la proroga è stata ieri l'Agenzia delle entrate, dopo che numerosi professionisti avevano segnalato all'amministrazione finanziaria problemi nell'invio dell'impronta (si veda ItaliaOggi di ieri). «In considerazione delle numerose segnalazioni pervenute all'Agenzia delle Entrate», si legge nella nota di via Cristoforo Colombo, «che sottolineavano alcune difficoltà nel rispettare il termine di invio previsto per le comunicazioni relative alle annualità 2010 e pregresse, anche dovute al vincolo della procedura di acquisizione che consente la trasmissione di file multipli in maniera limitata, si comunica che il termine del 31 gennaio 2012 è prorogato di 30 giorni».

Si ricorda che l'invio originariamente in scadenza ieri riguardava non solo l'impronta dell'archivio informatico per l'anno 2010, ma anche tutte quelle adottate dai contribuenti dal 2004 in poi. Ma i certificati di emissione delle marche temporali emesse da alcune autorità di certificazione negli anni 2004-2007 venivano scartati dal software di trasmissione, con la seguente motivazione: «Controllo stato di revoca del certificato del firmatario: esito negativo». Da qui il rinvio della deadline.

«Accogliamo la proroga molto positivamente», commenta Claudio Bodini, consigliere Cndcec delegato alle tecnologie informatiche, «anche perché dà la possibilità agli enti di certificazione di risolvere gli errori sulla marcatura temporale e di mettere così i colleghi in condizione di poter inviare regolarmente i file. Apprezziamo anche la possibilità di inviare i multifiles, cioè di trasmettere le impronte a blocchi di 200 invece che una ad una. Sul punto, tuttavia, posto che il software opera correttamente, segnaliamo che le istruzioni non sono molto chiare».

Il rinvio del termine scongiura quindi il pericolo di inadempimento sollevato proprio dai commercialisti. «Il confronto diretto con le Entrate ha consentito di trovare una soluzione serena. Auspichiamo che ciò possa costituire in futuro una prassi consolidata», conclude Bodini. Si rammenta che, come previsto dal provvedimento delle Entrate del 25 ottobre 2010, entro 30 giorni dalla scadenza è consentita la trasmissione (per una sola volta) di un file sostitutivo di un altro precedentemente inviato.

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