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Manovra Monti, le novità per gli studi di settore

del 27/01/2012
di: Celeste Vivenzi
Manovra Monti, le novità per gli studi di settore
Ferma restando la validità degli studi di settore come strumento di presunzione semplice, la Manovra Monti ne ha ulteriormente potenziato le funzionalità prevedendone l'applicazione con decorrenza dal periodo d'imposta 2011 ovvero Unico 2012. Tali novità vanno ad aggiungersi alle numerose disposizioni precedenti in materia e, in buona sostanza, la normativa si può sintetizzare in questo modo:

Vantaggi per i soggetti congrui (anche per adeguamento)

1) Esclusione da accertamenti da presunzioni semplici;

2) Riduzione di un anno dei termini di prescrizione per l'accertamento;

3) Accertamento sintetico (redditometro) solo se il reddito presunto accertabile eccede di almeno 1/3 (33%) quello dichiarato(si ricorda che lo scostamento applicabile in via ordinaria è del 20%).

Svantaggi per i soggetti non congrui

- Verifiche da parte della Guardia di finanza o da parte delle Entrate con l'utilizzo delle indagini finanziarie;

- Aumento delle sanzioni del 50% per infedele dichiarazione se le maggiori imposte accertate superano del 10% quelle dichiarate; ovvero sanzione di euro 2.065 se dall'omissione della presentazione del modello degli Studi non derivano differenze di imponibile;

- Rischio di subire un accertamento induttivo basato solo sulle presunzioni semplici per i contribuenti che omettono o compilano in maniera infedele il modello degli studi o indicano cause di esclusione o di inapplicabilità non veritiere.

Quello che è certo è che il Legislatore punta ancora sullo strumento degli Studi di settore al fine di aumentare il gettito fiscale; il tutto va coordinato con le altre disposizioni fiscali che, nel contesto antievasione, contribuiscono ad accerchiare il contribuente ovvero: limitazione all'uso del contante, spesometro, redditometro e, non per ultimo, la comunicazione al fisco dei dati bancari a far data dall'anno 2011. È quindi evidente che, al fine di non essere inseriti in apposite liste di controllo, i contribuenti dovranno fare i conti con questo strumento presuntivo già a decorrere dal periodo d'imposta 2011 e, di conseguenza, anche i consulenti incaricati alla predisposizione della specifica modulistica. In merito alla questione della compilazione infedele degli studi si rende opportuno un chiarimento da parte dell'Agenzia in quanto si dovrebbe precisare in maniera ineccepibile cosa si intende per «infedele compilazione». Il modello studi , questionario molto farraginoso, si potrebbe infatti prestare a molteplici contestazioni e costituire un boomerang sia per quanto riguarda i clienti e sia per quanto riguarda il professionista che ha predisposto la dichiarazione fiscale.

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