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Revisori morosi, c'è posta

del 21/01/2012
di: Pagina a cura di Valerio Stroppa
Revisori morosi, c'è posta
Sono più di 20 mila gli iscritti al registro dei revisori contabili non in regola con il pagamento della quota annuale. E per i quali sono partite nelle ultime due settimane le lettere con la comunicazione dell'avvio del procedimento di sospensione dal registro. Gli interessati potranno sanare la propria posizione con il versamento degli importi dovuti. Per farlo avranno a disposizione sei mesi di tempo dal momento in cui il decreto ministeriale di sospensione sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Decorso tale termine, la Commissione centrale per i revisori contabili procederà con la pratica di cancellazione. Le annualità oggetto di verifica sono quelle che vanno dal 2007 al 2011. Il monitoraggio sulla regolarità contributiva è svolto dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, attraverso la società controllata Registro Revisori Legali srl, che ha fatto partire in questi giorni le missive.

«È la prima volta che viene portata avanti un'attività di questo genere», spiega Giorgio Sganga, segretario del Cndcec e presidente della Registro revisori legali, «in passato nessuno verificava il puntuale versamento delle quote e per questo ci siamo trovati costretti a chiedere il pagamento immediato delle somme pregresse». Il contributo annuale dovuto dagli iscritti, pari a circa 27 euro, è previsto dell'articolo 8 della legge n. 132/1997 (abrogata dall'articolo 43 del dlgs n. 39/2010, ma che continua ad applicarsi fino all'emanazione dei regolamenti attuativi). «Molti regolarizzeranno immediatamente la propria posizione», prosegue Sganga, «anche perché con la sospensione rischierebbero di decadere dagli incarichi in corso. Siamo altrettanto sicuri, tuttavia, che diverse migliaia di soggetti non risponderanno, perché magari svolgono tutt'altre attività o perché non hanno interesse a rimanere nel registro. Ma il monitoraggio serve anche a questo, ossia a capire quanti realmente siamo».

La nuova tranche di procedimenti di sospensione fa seguito a quella avviata nello scorso mese di ottobre. Allora furono più di 1.600 i morosi sollecitati dalla Registro revisori legali (si veda ItaliaOggi dell'11 ottobre 2011). Di questi, circa 900 hanno provveduto a versare le quote mancanti, mentre oltre 700 sono stati sospesi.

«Siamo soddisfatti di come stanno procedendo le cose. Si tratta di una mole di lavoro corposa, ma indispensabile per scremare il registro», osserva Mario Turturici, presidente della Commissione centrale per i revisori contabili, «che stiamo conducendo con il supporto fondamentale della Registro revisori legali e del personale dipendente del consiglio nazionale. L'obiettivo, al di là degli aspetti finanziari, è quello di far rimanere iscritti soltanto i soggetti che svolgono l'attività di revisore o sono quanto meno interessati a svolgerla».

Parallelamente, però, l'agenda della commissione nominata con il dm 19 novembre 2010 è quanto mai fitta. «Oltre al numero altissimo di iscritti (il registro revisori ne conta 150 mila, ndr), quando un anno fa ci siamo insediati abbiamo dovuto fronteggiare il lavoro che si era accumulato nei precedenti sei mesi di vacatio», prosegue Turturici, «ad oggi abbiamo completato lo smaltimento dell'arretrato. Tuttavia i carichi sono notevoli e senza l'ausilio della struttura del Cndcec non saremmo in grado di fronteggiarli. Per questo auspichiamo che il Mef tenga conto di questa esperienza per non disperdere il know how acquisito e i risultati conseguiti fino ad oggi». Il riferimento è alla tenuta del registro, funzione che il presidente del Cndcec, Claudio Siciliotti, ha più volte pubblicamente rivendicato in virtù dell'elevata efficienza e informatizzazione raggiunta da quando tale competenza è passata sotto l'egida dei commercialisti. Infine, Turturici torna ad avanzare una proposta per far sì che i provvedimenti disciplinari nei confronti dei revisori siano effettivamente rispettati. «Serve una più attenta vigilanza sull'effettiva cessazione dai collegi sindacali dei revisori sospesi o cancellati dal registro. La nostra intenzione è quella di coinvolgere le camere di commercio. Non appena il ministero diffonderà le bozze di regolamento, formalizzeremo la richiesta in sede di consultazione pubblica».

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