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Unico 2012, un boom di novità

del 13/01/2012
di: di Andrea Bongi
Unico 2012, un boom di novità
Nuovo regime di riportabilità illimitata delle perdite dei soggetti Ires, addizionale di 10,5 punti percentuali a carico delle società non operative, indeducibilità dei costi dei beni concessi in godimento ai soci e nuove agevolazioni per gli aumenti di capitale. Per i nuovi modelli Unico dell'anno 2012 delle società, di capitali e di persone, e degli enti non commerciali in arrivo un vero e proprio boom di novità.

È questo, in estrema sintesi, il dato di maggiori rilievo che si trae dall'esame delle bozze dei modelli Unico 2012SC e del Consolidato nazionale e mondiale, diffusi ieri sul sito internet delle entrate assieme alle bozze del modello Unico 2012SP ed del modello Unico 2012 -enti non commerciali.

Il vortice di manovre finanziarie dello scorso anno hanno dunque lasciato il segno sulla modulistica e sulle istruzioni dei principali dichiarativi 2012 relativi al periodo d'imposta 2011.

Vediamo brevemente le più importanti novità suddivise per modello.

Unico 2012 Società di capitali. Il nuovo trattamento delle perdite fiscali dei soggetti Ires con riportabilità illimitata nel tempo ma deducibilità ridotta in misura pari all'80% del reddito imponibile introdotta dalla prima manovra estiva (DL 98/2011) trova un apposito spazio nei quadri RS ed EN del nuovo modello Unico 2012 delle società di capitali.

Anche la nuova addizionale Ires di 10,5 punti percentuali a carico delle società di comodo introdotta dal DL 138/2011, trova collocazione in una apposita sezione del quadro RQ del modello Unico. Maggiorazione che si renderà dovuta anche alle società che, a prescindere dalla verifica del c.d. test di operatività di cui al primo comma dell'articolo 30 della legge n.724/1994, saranno considerati di comodo, ope legis, a seguito del conseguimento di perdite fiscali nell'arco del triennio precedente. Disposizione quest'ultima che potrebbe generare effetti già sull'esercizio 2011 nonché sulla gestione degli eventuali crediti iva maturati in tale periodo d'imposta.

Spazio anche alla nuova ipotesi di indeducibilità integrale dei costi afferenti i beni d'impresa concessi in godimento ai soci ad un corrispettivo inferiore a quello di mercato introdotta anch'essa dalla c.d. manovra di ferragosto (DL 138/2011). In queste situazioni le società dovranno effettuare una variazione in aumento in misura pari alla quota indeducibile di tali costi, all'interno del quadro RF utilizzando il nuovo rigo RF23-altre variazioni in aumento, attraverso l'apposito codice 34. A fronte di tale indeducibilità i soci utilizzatori di tali beni dovranno a loro volta inserire, quali redditi diversi, tali differenze nei modelli dichiarativi di loro spettanza.

Anche la manovra Monti (dl 201/2011) ha lasciato traccia sulla modulistica dei dichiarativi 2011. Nel quadro RS dedicato ai prospetti vari del modello Unico 2012 delle società di capitali, trova infatti spazio un apposito prospetto dedicato alla determinazione dell'ammontare escluso dalla determinazione del reddito d'impresa per effetto degli incrementi di capitale effettuati dai soci tramite conferimenti in denaro o destinazione di utili a riserva. In tale nuovo prospetto, contenuto nel rigo RS113, le società dovranno indicare il valore del patrimonio netto 2010, le relative variazioni in aumento ed in diminuzione dello stesso intervenute nel corso dell'esercizio 2011 per effetto, ad esempio, di conferimenti in denaro, di destinazione di utili a riserva o di distribuzione ai soci. Se la somma algebrica fra il valore del patrimonio netto alla chiusura dell'esercizio 2010 e le variazioni rilevanti in aumento e diminuzione dello stesso risulterà superiore allo stesso valore di partenza la società procederà allora alla compilazione delle colonne successive del prospetto individuando così, sulla base del rendimento nozionale pari al 3%, la quota esclusa di reddito imponibile.

Unico 2012 società di persone. Oltre alle suddette novità in materia di indeducibilità dei costi dei beni concessi in godimento ai soci a valori inferiori a quelli di mercato e di esclusione dal reddito d'impresa della remunerazione del nuovo capitale immesso in società, nel modello dichiarativo delle società di persone si affaccia anche l'opzione per il nuovo regime premiale di trasparenza introdotto dalla manovra Monti.

Altre novità. Nel frontespizio dei nuovi modelli dichiarativi si segnala infine una nuova casella dedicata alla possibilità concessa alla società di variare la scelta già effettuata in ordine all'utilizzo delle eccedenze d'imposta. Grazie a tale nuova modalità di dichiarazione integrativa sarà così possibile modificare l'originaria richiesta di rimborso dell'eccedenza di imposta in un credito da utilizzare in compensazione alla luce delle disposizioni introdotte in tale senso dal DL n.70/2011 (c.d. decreto sviluppo).

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