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Consumatori più tutelati

del 13/01/2012
di: Antonio Ciccia
Consumatori più tutelati
Un ufficio competente accerterà, autonomamente o su denuncia di parte, la vessatorietà delle clausole inserite nei contratti tra professionisti e consumatori. E per evitare errori, professionisti e imprese potranno interpellare l'autorità preposta per capire se le clausole proposte vanno bene. Eventuali provvedimenti che accertano la vessatorietà delle clausole saranno pubblicate su apposita sezione del sito internet della Presidenza del consiglio dei ministri, sul sito dell'operatore che adotta la clausola ritenuta vessatoria e mediante ogni altro mezzo ritenuto opportuno in relazione all'esigenza di informare compiutamente i consumatori. Lo prevede la bozza di decreto.

In sostanza il consumatore ha una alternativa in più alla causa in tribunale per ottenere l'eliminazione della clausola abusiva. Ed è una alternativa la cui efficacia è basata sul potenziale danno d'immagine collegato alla diffusione della notizia. Inoltre le imprese interessate avranno facoltà di interpellare preventivamente l'ufficio in merito alla vessatorietà delle clausole che intendono utilizzare nei rapporti commerciali con i consumatori. Le clausole non ritenute vessatorie a seguito di interpello, non possono essere successivamente valutate dall'ufficio come vessatorie in sede di vigilanza; anche se resta in ogni caso ferma la responsabilità dei professionisti nei confronti dei consumatori (da appurarsi in un eventuale contenzioso). Il parere sull'interpello non ha valore vincolante i giudici. Contro gli atti dell'autorità si potrà ricorrere al Tar. Mentre se un consumatore vuole fare causa a una impresa per far accertare l'invalidità delle clausole vessatorie e per ottenere un risarcimento del danno dovrà proporre le relative azioni al tribunale ordinario.

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