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Crisi, la priorità è l'occupazione

del 10/01/2012
di: La Redazione
Crisi, la priorità è l'occupazione
La grave crisi economica che stiamo vivendo richiede iniziative coraggiose e innovative per alleviare il disagio di lavoratori ed imprese. È di questo avviso il presidente di Fon.Coop Carlo Marignani. Che in questa intervista spiega l'impegno del Fondo.

D. Presidente Marignani, come si sta muovendo Fon.Coop, il Fondo interprofessionale per la formazione della formazione continua delle imprese cooperative?

R. Fon.Coop ha assunto un ruolo molto deciso a favore dello sviluppo delle politiche occupazionali. Sappiamo che la crisi mina l'esistenza di molte imprese cooperative, e ciò ha come conseguenza che prezioso capitale umano, indispensabile per la ripresa, vada disperso. Come cda del Fondo abbiamo quindi scelto di differenziare la nostra offerta di finanziamenti per la formazione sostenendo sia chi le imprese in difficoltà sia quelle in grado di assumere. In una parola: formazione per il presente e per il futuro.

D. Può spiegarci in dettaglio le nuove iniziative?

R. Vorrei cominciare con l'Avviso 15 del 1° giugno scorso, che ha ripreso l'esperienza dell'Avviso 11 del 2009 (oltre 6 milioni di euro erogati), e offre contributi alle imprese in crisi che hanno lavoratori in ammortizzatori sociali, nonché finanzia azioni di politiche attive del lavoro. L'Avviso 15 è organizzato nella modalità a «sportello» mensile per rispondere tempestivamente alle domande delle nostre cooperative. Si è poi recentemente pubblicato l'Avviso 17, destinato alla formazione di personale assunto a tempo indeterminato o a tempo determinato per non meno di 24 mesi. Questo Avviso è una novità nel panorama dei Fondi Interprofessionali in quanto finanzia la formazione del personale neoassunto (anche con il normale turnover) e incentiva forme di occupazione più stabili rispetto alla vasta tipologia di contratti atipici esistenti sul mercato. Infine con l'Avviso 16 Fondo di Rotazione, dotato di ben 8 milioni di euro, offriamo alle nostre imprese una vasta gamma di attività formative che vanno dalla formazione individuale con voucher alle attività tradizionali operate dalle imprese (ad esempio: sicurezza e qualità) nonché all'incentivazione di attività formative complesse che includono dall'analisi del fabbisogno alla valutazione dei risultati. Naturalmente procede il finanziamento della formazione delle grandi e medie imprese tramite il Conto Formativo: nel 2011 abbiamo erogato 10 milioni di euro per circa 400 piani formativi, per il 2012 stanzieremo oltre 11 milioni di euro.

D. Qual è la risposta delle imprese all'offerta di Fon.Coop?

R. Innanzitutto nell'ultimo anno abbiamo notato un interessante aumento delle richieste di formazione da parte delle imprese cooperative nell'ordine di almeno il 15% in più. I motivi che spiegano questo comportamento sono tre. Il primo sta nella spiccata e maggiore sensibilità delle imprese cooperative alla formazione, cura e mantenimento del capitale umano che in esse lavora. Il secondo motivo: la crisi impone alle imprese di razionalizzare i costi e quindi le nostre associate, per mantenere alti livelli di investimenti in capitale umano, si rivolgono maggiormente ai contributi di Fon.Coop. Il terzo motivo risiede nel fatto che negli scorsi anni c'era una sostanziale concorrenza tra l'operatore pubblico che distribuiva le risorse del Fondo Sociale Europeo e operatore privato, i Fondi Interprofessionali. Ora le risorse pubbliche si stanno esaurendo. Ritengo infine che l'aumento della domanda sia anche dovuto alla capacità del Fondo di adeguarsi al fabbisogno delle imprese ed alla sua azione di assistenza alle associate sia centrale e che territoriale. Siamo consapevoli che l'offerta di finanziamenti non è sufficiente, di per sé, a sviluppare politiche di domanda di formazione se non è presente un servizio di assistenza personalizzata e in loco che stimoli le pmi e le microimprese ad utilizzare la formazione. I risultati ottenuti ci incoraggiano a proseguire su questa strada.

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