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L'impiantista può garantire per altri

del 05/01/2012
di: di Marilisa Bombi
L'impiantista può garantire per altri
Nel settore dell'impiantistica, per il titolare dell'impresa individuale o il legale rappresentante della società, nell'ipotesi di impresa svolta in forma societaria, non operano le preclusioni previste dal comma 2 dell'articolo 3 del dm 37/2008. Nel senso che lo stesso può assicurare il corretto svolgimento dell'attività per la quale dimostra di essere abilitato per più imprese riconducibili a una medesima proprietà. Ciò in quanto è soltanto il responsabile tecnico a dover operare esclusivamente per un'impresa e la sua qualifica è incompatibile con ogni altra attività continuativa, nell'ipotesi in cui abbia ottenuto, con atto formale, specifica nomina a preposto. È quanto ha stabilito il ministero dello sviluppo economico, dipartimento per l'impresa e l'internazionalizzazione, con la nota 256916 del 29 dicembre, diretta alla Camera di commercio di Latina, a seguito di uno specifico quesito dalla stessa posto. Il problema è emerso in relazione alla prassi consolidata, presso molti enti camerali, di annotare nella modulistica predisposta dal Mise (Mod. Int. P, riquadro 10; modd 11 e 12, riquadro 21) la qualifica di «responsabile tecnico» sotto i dati del medesimo titolare dell'impresa, mentre dovrebbero essere inserite esclusivamente le abilitazioni tecniche dallo stesso possedute. Con ciò tenendo distinta la figura del responsabile tecnico. Secondo il Mise, «dall'analisi del dm 37/2008 risulta chiara la volontà di trattare in modo differenziato la figura del responsabile tecnico rispetto a quella del titolare e del legale rappresentante». Solo nei confronti del primo, infatti, si applicano le incompatibilità che presuppongono il rapporto di esclusiva con l'impresa nel cui organico il soggetto è incardinato. E «tale diverso trattamento giuridico» sottolinea il Mise, «non può riflettersi sul modo secondo cui tali dati vengono inseriti nella modulistica registro imprese/Rea». Più nello specifico, rileva il ministero, «nel caso in cui le abilitazioni dell'impresa e quelle del titolare non coincidano (per esempio, perché il titolare è in possesso delle abilitazioni solo per alcune delle tipologie di impianti, mentre per altre tipologie l'impresa ha provveduto a nominare un responsabile tecnico) le abilitazioni del titolare potranno essere compiutamente esposte per il tramite del riquadro 21, destinato ai dati relativi alle abilitazioni professionali».

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