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Atti fondiari, l'imposta è fissa

del 05/01/2012
di: di Fabrizio G. Poggiani
Atti fondiari, l'imposta è fissa
Agli atti di ricomposizione fondiaria, destinati a riequilibrare la capacità edificatoria dei terreni tra i singoli lottizzanti, ancorché non costituiti in consorzio, si rendono applicabili l'imposta di registro in misura fissa (euro 168) e l'esenzione dalle imposte accessorie (ipotecaria e catastale). Con la risoluzione n. 1/E di ieri, l'Agenzia delle entrate fa retromarcia sul trattamento tributario destinato agli atti di ricomposizione fondiaria tra co-lottizzanti non riuniti in consorzio, riconoscendo l'applicazione delle agevolazioni prescritte dall'art. 20, legge n. 10/1977 e 10 e 32, dpr 601/1973. Il notaio istante ha evidenziato che la ricomposizione fondiaria è destinataria di norme agevolative e che, per quanto indicato dalla stessa amministrazione finanziaria (risoluzione n. 250666/1983), le stesse si rendono applicabili a tutti i lottizzanti, a prescindere dalla riunione degli stessi in consorzio. L'Agenzia delle entrate ha evidenziato che il tema era già stato trattato con una precedente risoluzione (n. 156/2004) e che, in tale documento, la stessa Agenzia aveva precisato che il regime di favore doveva trovare applicazione nelle sole ipotesi di atti di redistribuzione immobiliare tra proprietari di aree riuniti in consorzio, con ulteriore esclusione in presenza di una lottizzazione a iniziativa privata. Preliminarmente, l'Agenzia rileva l'esistenza di rilievi critici da parte degli operatori sulla limitazione indicata e conferma che la ricomposizione è, comunque, finalizzata a riequilibrare la capacità edificatoria dei singoli lottizzanti e a eliminare gli effetti distorsivi che derivano dai contenuti della convenzione, in assenza di qualsiasi intento speculativo e con l'obiettivo di favorire la trasformazione urbanistica dei beni. Di conseguenza, con una tesi corretta e senza dubbio evolutiva, il documento precisa che detti atti, connessi con l'attuazione della convenzione di lottizzazione, possono beneficiare dell'agevolazione prescritta dall'art. 32, dpr n. 601/1973, a prescindere dal fatto che i co-lottizzanti si siano costituiti in consorzio o che la convenzione di lottizzazione e gli atti di attuazione della riassegnazione fondiaria siano realizzati nell'ambito di un'iniziativa privata, stante l'assenza di una distinzione tra le varie lottizzazioni, nell'ambito delle disposizioni di cui all'art. 20, della legge n. 10/1977.

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