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Permessi più cari

del 03/01/2012
di: di Domenico Morosini
Permessi più cari
Rinnovare il permesso di soggiorno costerà dagli 80 ai 200 euro. In particolare costerà 80,00 euro il rinnovo per i permessi di soggiorno di durata superiore a tre mesi e inferiore o pari a un anno; 100,00 per i permessi di soggiorno di durata superiore a un anno e inferiore o pari a due anni; e 200,00 euro per il rilascio del permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo e per i richiedenti il permesso di soggiorno ai sensi dell'art. 27, comma 1, lett. a), del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (dirigenti o personale altamente specializzato di società aventi sede o filiali in Italia ovvero di uffici di rappresentanza di società estere che abbiano la sede principale di attività nel territorio di uno stato membro dell'Organizzazione mondiale del commercio, ovvero dirigenti di sedi principali in Italia di società italiane o di società di altro stato membro dell'Unione europea). Sono queste le indicazioni che arrivano da un decreto del ministero dell'economia pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2011 che dà attuazione a una delle misure introdotte dal pacchetto sicurezza (legge 94/2009).

Rimangono invariati gli oneri relativi al costo del permesso di soggiorno in formato cartaceo (30 del servizio di accettazione delle istanze sottoposte a bollo). A queste cifre, specifica il decreto, si devono aggiungere euro 27,50 per chi richiede il permesso di soggiorno elettronico.

Il contributo e la somma di euro 27,50 sono versati, in unica soluzione, dal richiedente, tramite bollettino, sul conto corrente postale n. 67422402, intestato al Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento del tesoro, con causale «importo per il rilascio del permesso di soggiorno elettronico». Non sono tenuti a versare la nuova tassa gli stranieri under 18, quelli che entrano nel territorio nazionale per ricevere cure mediche (e i loro accompagnatori), quelli che richiedono il rilascio e il rinnovo del permesso per asilo, richiesta di asilo, protezione sussidiaria o motivi umanitari e quelli che richiedono l'aggiornamento o la conversione del permesso di soggiorno in corso di validità.

Il 50% degli importi ricavati dal pagamento della tassa, con l'esclusione dei 27,50 euro affluiscono nel Fondo rimpatri finalizzato a finanziare le spese connesse al rimpatrio dei cittadini stranieri rintracciati in posizione irregolare sul territorio nazionale verso il paese di origine, ovvero di provenienza. Il resto è riassegnato nella misura del 40% per la missione «Ordine pubblico e Sicurezza», il 30% per la missione «Amministrazione generale e supporto alla rappresentanza di Governo e dello Stato sul territorio» finalizzata alle attività di competenza degli sportelli unici; e l'altro 30% alla missione «Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti.

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