Consulenza o Preventivo Gratuito

La produttività taglia i contributi

del 30/12/2011
di: di Daniele Cirioli
La produttività taglia i contributi
Via libera alla decontribuzione dei premi di risultato. È stato pubblicato infatti sulla Gazzetta Ufficiale n. 301/2011 il dm 3 agosto 2011 (anticipato da ItaliaOggi il 3 dicembre) che dà attuazione allo sgravio contributivo sulle quote di retribuzione del 2010 previste dalla contrattazione di secondo livello. Lo sgravio (25% alle aziende e 100% ai lavoratori) è calcolabile fino al 2,25% della retribuzione annua dei lavoratori (la stessa del 2009 poi elevata al 2,50%, mentre nel 2008 è stata del 3%). Il decreto stabilisce che, a partire dalla data della sua pubblicazione in G.U., ossia dal 28 dicembre, le aziende possono presentare le relative richieste del beneficio all'Inps.

La decontribuzione. È in vigore dal 1° gennaio 2008, in via sperimentale nel triennio 2008/2010, e nel limite di risorse economiche di 650 milioni di euro per ciascun anno. Introdotto dalla legge n. 247/2007 (attuazione Protocollo Welfare), lo sconto opera sui premi di risultato, ossia sulle erogazioni stabilite dai contratti di secondo livello, aziendali e/o territoriali. In via di principio opera sia a favore dei datori di lavoro sia dei lavoratori, fino al tetto massimo del 5% della retribuzione del lavoratore; lo sconto contributivo effettivo, invece, (ossia lo sgravio) è di misura pari al 25% per i datori di lavoro e al 100% per i lavoratori.

Lo sconto per il 2010. Il decreto 3 agosto 2011 stabilisce che per l'anno 2010 lo sgravio contributivo è applicabile fino al tetto massimo del 2,25% della retribuzione contrattuale percepita dai lavoratori, mentre conferma le misure dello sconto al 25% per i datori di lavoro e al 100% per i lavoratori. Lo sgravio è applicabile solo alla quota di retribuzione imponibile costituita dalle erogazioni previste dai contratti collettivi aziendali e territoriali, ovvero di secondo livello, delle quali siano incerti la corresponsione o l'ammontare, e la cui struttura sia correlata dal contratto collettivo stesso alla misurazione di incrementi di produttività, qualità e altri elementi di competitività assunti come indicatori dell'andamento economico dell'impresa e dei suoi risultati. Gli accordi devono essere sottoscritti dai datori di lavoro e depositati, se non ancora avvenuto, presso la direzione provinciale del lavoro entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore dello stesso decreto.

Ammissione allo sgravio. Il decreto stabilisce che la concessione dello sgravio contributivo è subordinata al rispetto delle condizioni stabilite dall'articolo 1, comma 1175, della legge n. 296/2006 (Finanziaria 2007), vale a dire al possesso, da parte del datore di lavoro, del documento unico di regolarità contributiva (Durc) e al rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Ai fini dell'ammissione allo sgravio, i datori di lavoro possono ora inoltrare, esclusivamente per via telematica, un'apposita domanda all'Inps, anche con riferimento ai lavoratori iscritti ad altri enti di previdenza. L'ammissione allo sgravio avviene a decorrere dal 60° giorno successivo a quello che l'Inps fisserà quale termine ultimo per la trasmissione delle istanze.

vota