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Irap, deducibilità doppia

del 10/12/2011
di: di Duilio Liburdi
Irap, deducibilità doppia
Deducibilità dell'Irap dalle imposte sui redditi a doppio binario: quella introdotta dalla manovra Monti deve essere determinata in modo analitico rispetto al costo del lavoro ma, nel contempo, non appare cancellata la deducibilità forfetaria del 10% introdotta dal dl 185 del 2008. In ogni caso, ai fini del calcolo delle imposte per il 2011, saranno solo le disposizioni del 2008 ad operare in quanto l'articolo 2 del dl 201 entra in vigore nel periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2012.

La precedente deducibilità. L'articolo 6 del decreto legge n. 185 del 2008 aveva sancito la deducibilità, ai sensi dell'articolo 99 del Tuir, di un importo pari al 10 per cento dell'Irap determinata ai sensi degli articoli 5, 5-bis, 6, 7 e 8 del dlgs n. 446 del 1997, forfettariamente riferita all'imposta dovuta sulla quota imponibile degli interessi passivi e oneri assimilati al netto degli interessi attivi e proventi assimilati ovvero delle spese per il personale dipendente e assimilato al netto delle deduzioni spettanti ai sensi dell' articolo 11, commi 1, lettera a), 1-bis, 4-bis, 4-bis.1 dello stesso decreto. Come venne chiarito dall'agenzia delle entrate con la circolare n. 16 del 2009, la deduzione in questione operava per cassa tenendo conto, però, dell'imposta complessivamente dovuta per il relativo periodo di imposta ma indipendentemente dall'ammontare delle spese per il personale e degli interessi passivi effettivamente sostenuti. La motivazione della deduzione come forfettizzata teneva conto, come chiarito dalla relazione di accompagnamento del provvedimento normativo di allora, delle esigenze di semplificazione del sistema in modo tale che, di fatto, fosse fruita anche a fronte di importi non significativi degli oneri che costituivano il presupposto di riferimento per la deduzione in questione.

La nuova norma. L'articolo 2 del decreto legge n. 201 del 2011 in vigore, come detto, dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2012 prevede una analoga deduzione dell'Irap dalle imposte sui redditi ma di un importo pari all'imposta che viene determinata secondo le regole degli articoli 5, 5-bis, 6, 7 e 8 del dlgs n. 446 del 1997 e relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato al netto delle deduzioni spettanti secondo le medesime norme già previste dal dl 185 del 2008. In sostanza, rispetto alla norma precedente:

- rimangono identiche le norme di riferimento ai fini della determinazione della base imponibile;

- rimane identico il rinvio alle spese per il personale dipendente ed assimilato che effettivamente rimane a carico al netto delle deduzioni;

Quello che cambia, invece, dovrebbe essere il meccanismo di calcolo della deduzione che, a differenza della disciplina precedente, appare riferito in modo analitico alla quota di imposta direttamente riferibile al costo del personale. Per conseguenza, le imprese ed i professionisti, in mancanza di una abrogazione esplicita della normativa del 2008 potrebbero avere la possibilità o l'onere di gestione della deducibilità Irap secondo criteri che, in qualche caso, potrebbero amplificare il beneficio spettante. Immaginando una quota di costo del lavoro non assorbito dalle deduzioni previste dall'articolo 11 di 10 mila euro e un Irap con aliquota del 3,9%, la deduzione effettivamente spettante dovrebbe essere di 390 euro con l'ulteriore limite dell'imposta versata e tenendo conto dell'imposta di competenza. Ciò potrebbe non eliminare, comunque, il diritto a usufruire di una deduzione ampliata in quanto maggiorata del 10% del versato laddove si abbiano anche interessi passivi ordinariamente non deducibili dalla base imponibile Irap. Si deve ritenere, infatti, che la deduzione analitica, almeno come principio, dovrebbe superare la deducibilità forfetaria laddove il componente Irap sia rappresentato, unicamente, dal costo del lavoro. Questo a meno che, in via interpretativa, non si arrivi a sostenere che il calcolo forfetario prescinda comunque dall'altra disposizione e possa in qualche modo sommarsi alla deduzione analitica sino al raggiungimento di una deduzione massima. Al contrario, come accennato, nel momento in cui viene prevista una deduzione analitica riferita al costo del lavoro, il superamento di questo plafond, sino al 10% del versato, potrebbe avvenire nell'ipotesi in cui oltre al costo del personale, nella base imponibile Irap vanno ad impattare anche degli oneri finanziari non deducibili. In ogni caso, analogamente a quanto chiarito dall'agenzia delle entrate, anche in questo caso la deduzione prevista ai fini delle imposte sui redditi potrebbe generare una perdita riportabile a nuovo secondo le disposizioni di cui all'articolo 84 del Tuir quantomeno per i soggetti Ires. Rispetto a tre anni fa, infatti, sono state modificate le regole di riporto a nuovo delle perdite per tali soggetti mentre, per i soggetti Irpef, resta fermo il criterio del quinquennio. Pur se le nuove disposizioni entrano in vigore nel 2012, appare importante ottenere un quadro chiaro della situazione al più presto in modo da comprendere con esattezza quale potrà essere il peso della deduzione ai fini della determinazione della base imponibile delle imposte sui redditi per il nuovo anno.

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