Consulenza o Preventivo Gratuito

Pensioni più laute, le casse autonome prendono tempo

del 24/11/2011
di: di Ignazio Marino
Pensioni più laute, le casse autonome prendono tempo
Casse di previdenza di nuova generazione al lavoro per garantire un futuro pensionistico più adeguato. Non senza qualche difficoltà, però. La legge 133/2011, infatti, dà la possibilità a questi enti (istituiti nel 1996 con il poco generoso metodo di calcolo delle pensioni di tipo contributivo) di aumentare il contributo integrativo (a carico del cliente) dall'attuale 2% fino al 5%. Aumento che permetterebbe nel lungo periodo assegni più sostanziosi anche del 30% e che, però, passa dall'innalzamento dell'aliquota soggettiva (a carico del professionista) oggi del 10%. È su questo fronte che, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, si stanno manifestando le resistenze maggiori da parte degli iscritti. Soprattutto in questo momento di crisi. Dunque, a quasi sei mesi dalla sua approvazione, nonostante gli inviti della bicamerale di controllo, la miniriforma non è stata ancora utilizzata da nessuno. Eccezion fatta per l'ente degli infermieri che però aspetta l'ok da parte dei ministeri vigilanti.

Primi e ultimi. È di fine settembre la delibera approvata in casa Enpapi (l'ente degli infermieri) che intende sfruttare il meccanismo virtuoso che promette pensioni più laute rispetto a quelle calcolate oggi con il metodo contributivo. La previsione è che le misure, finalizzate al miglioramento dell'adeguatezza delle prestazioni, entrino in vigore dal 1° gennaio 2012 (via libera ministeriale permettendo). A fronte di un balzo in avanti, dal 2 al 4%, del contributo integrativo gli iscritti alla cassa vedranno aumentare progressivamente, in cinque anni, l'aliquota soggettiva dal 10% fino al 16% del reddito netto. Dalla cassa più veloce a quelle più lente, Enpap (psicologi) ed Enpaia (agrotecnici e periti agrari) al momento non hanno aperto nemmeno il cantiere. Proprio all'Enpap, di recente, è arrivato l'invito della commissione Enti gestori «a dare attuazione al più presto alla legge 133/2011” all'interno del consueto controllo dei bilanci consuntivi degli ultimi anni (si veda ItaliaOggi del 7/10/2011).

Chi ci sta provando. A fine ottobre si è concluso il ciclo di 15 incontri con gli iscritti organizzato dall'Eppi (periti industriali). Lo staff dirigente della cassa di previdenza, dati alla mano, è andata su tutto il territorio a spiegare i benefici dell'applicazione della miniriforma Lo Presti e a esplicitare le condizioni per accedervi. Si tratterà ora di prendere la decisione più difficile su come intervenire alla luce anche delle osservazioni emerse dalla base. Sulla stessa scia l'Enpab (biologi), invece, inaugurerà questo sabato a Pisa una serie di seminari dal titolo «A scuola di previdenza» per far conoscere meglio la materia ai propri associati e per illustrare anche la miniriforma in cantiere che prevede l'aumento dell'aliquota soggettiva dell'1% annuo a partire dal 1° gennaio 2012, fino a raggiungere il 15% nel 2016, a fronte dell'innalzamento del contributo integrativo dall'attuale 2% al 4%. Le nuove risorse saranno interamente versate sul montante dell'iscritto e ciò comporterà un sensibile aumento dell'entità della propria pensione. Lavori in corso anche in casa Epap ( agronomi e forestali, chimici, geologi e attuari) dove la fase di studio è stata completata e a breve dovrebbe iniziare, anche qui, la consultazione con gli ordini professionali per arrivare ai primi del 2012 a una riforma organica da presentare ai ministeri vigilanti per l'approvazione. Il modello che si vorrebbe proporre è quello di un aumento del contributo integrativo di 2 punti percentuali da destinare in parte ai montanti individuali (e dunque alle pensioni) e in parte al progetto Welfare. Meno chiaro è di quanto si vorrebbe far crescere il soggettivo.

vota