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Addetti alle vendite Sì alla chiamata

del 19/11/2011
di: di Carla De Lellis
Addetti alle vendite Sì alla chiamata
Lavoro a chiamata negli show room. In quanto rientrante nel più ampio genus di commesso di negozio, anche l'addetto alle vendite può essere assunto con contratto di lavoro intermittente. Lo precisa il ministero del lavoro nell'interpello n. 46/2011, in risposta alla richiesta di chiarimenti di Confindustria.

Il commesso di negozio, spiega il ministero, è un lavoratore dipendente adibito a realizzare la finalità del negozio medesimo, ovvero la vendita dei prodotti, il che implica una serie di mansioni che possono variare a seconda del tipo e delle dimensioni del negozio, del reparto in cui opera oltre che dal contratto individuale e collettivo. Anche l'addetto alle vendite è un lavoratore dipendente assegnato espressamente alle mansioni della vendita, che si esplica in sostanza nell'assistenza ai clienti per aiutarli e stimolarli all'acquisto, anche mediante consulenza sui prodotti e provvedendo, in alcuni casi, anche alla sistemazione degli scaffali e verifica delle giacenze. La figura dell'addetto alle vendite è anche quella che opera nell'ambito di uno show room in cui si coordina con il relativo responsabile che predefinisce le date degli appuntamenti con i potenziali clienti al fine di presentare i prodotti. Alla luce di tali premesse, il ministero ritiene che «non possa negarsi una equiparabilità della figura di addetto alle vendite a quella più generica di commesso di negozio, pur nell'ambito della varietà dei contesti in cui la prima potrebbe operare e delle mansioni assegnate a completamento della vendita». Pertanto, conclude affermando che la tipologia di contratto di lavoro intermittente è configurabile anche nei confronti dell'addetto alle vendite, in quanto rientrante nel più ampio genus di commesso di negozio (ex rd n. 2657/1923). Infine, il ministero ricorda che, con riferimento alla predetta figura, il confronto al requisito dimensionale (indicato dallo stesso rd n. 2657/1923, ossia dei Comuni di 50 mila abitanti) non incide ai fini della stipulazione di contratti di lavoro intermittente.

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