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Import, detraibilità ampia

del 18/11/2011
di: di Franco Ricca
Import, detraibilità ampia
L'Iva dovuta all'importazione è detraibile anche se non è stata ancora versata all'erario: la normativa comunitaria prevede infatti il diritto alla detrazione dell'Iva «dovuta o assolta», per cui non è conforme la norma nazionale che subordina tale diritto al previo pagamento.

Per ammettere la detrazione, tuttavia, è necessario che il credito erariale relativo al pagamento dell'imposta dovuta sia realizzabile. È quanto emerge dalle conclusioni depositate il 17/11/2011 dall'avvocato generale della corte di giustizia Ue nel procedimento C-414/10, nel quale il consiglio di stato francese vuole sapere se la direttiva consenta di subordinare il diritto alla detrazione dell'Iva all'importazione, tenuto conto in particolare dei rischi di frode, al pagamento effettivo dell'imposta, qualora il debitore dell'Iva e il titolare del diritto a detrazione siano la stessa persona. L'avvocato giunge alla conclusione sopra anticipata muovendo anzitutto dall'interpretazione letterale della direttiva, che, nel caso di importazione, prevede il diritto alla detrazione dell'Iva «dovuta o assolta» (a differenza della norma francese, che parla dell'Iva «riscossa». Del resto, anche nelle operazioni interne il fornitore è tenuto a versare l'Iva indipendentemente dal fatto che ne abbia ricevuto il pagamento dal cliente, mentre questi, da parte sua, ha diritto immediato alla detrazione anche se non abbia corrisposto l'imposta al fornitore. Può dunque verificarsi anche nelle operazioni interne che lo stato sia tenuto a rimborsare un'imposta che non ha ancora incassato. Questa lettura, prosegue l'avvocato, è altresì compatibile con l'interpretazione sistematica e con quella teleologica, con particolare riguardo al principio di neutralità dell'Iva. Quanto al rischio di frode, l'avvocato rileva che, come evidenziato dalla commissione, non vi vede perché nelle importazioni dovrebbe esservi un rischio maggiore delle operazioni interne, considerato che l'introduzione fisica dei beni nell'Ue è agevolmente percepibile ed evidente. Nondimeno, ai fini della detrazione è necessario che l'Iva all'importazione sia effettivamente «ancora dovuta», situazione che presuppone che il soggetto passivo abbia un obbligo di versamento che sia possibile realizzare giuridicamente.

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