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Contabilità leggera per i piccoli

del 11/11/2011
di: di Fabrizio G. Poggiani
Contabilità leggera per i piccoli
Estratti conto bancari in luogo della tenuta della contabilità, per le imprese minori (in contabilità semplificata) e per i lavoratori autonomi che effettuano le proprie operazioni esclusivamente con pagamenti tracciabili (bonifici, assegni, carte di credito e quant'altro).

Questa una delle numerose modifiche introdotte dal maxiemendamento al disegno di legge di stabilità e aventi a oggetto semplificazioni per le imprese e i cittadini.

Liquidazione Iva

Sul punto si rende utile ricordare che il decreto sviluppo del luglio scorso (dl n. 70/2011), con l'obiettivo di semplificare gli adempimenti e ampliare i soggetti interessati, con il comma 2, dell'art. 7, era intervenuto modificando il comma 1, dell'art. 18, dpr n. 600/1973, incrementando le soglie a 400 mila euro (servizi) e 700 mila euro (altre attività), al di sotto delle quali è possibile tenere la contabilità semplificata, inevitabilmente meno onerosa rispetto a quella ordinaria.

La modifica era intervenuta, con decorrenza 14/05/2011 (data entrata in vigore del decreto), esclusivamente sul citato art. 18, del dpr n. 600/1973, senza intaccare l'art. 7, del dpr n. 542/1999 che dispone sulla possibilità (opzione) di procedere alla liquidazione trimestrale (anziché mensile) dell'Iva entro il giorno 16 del secondo mese successivo a ciascuno dei primi trimestri solari, con la maggiorazione, a titolo di interessi, dell'1%.

Pertanto, opportuno il riallineamento dei limiti per la liquidazione trimestrale e la tenuta della contabilità semplificata, nell'ottica di agevolare il contribuente e contenere i costi gestionali, ancorché permanga in capo a quest'ultimo la facoltà di rimanere nell'ambito delle liquidazioni mensili.

Contabilità

Sul tema della tenuta della contabilità, l'emendamento in commento ha previsto che «… i soggetti in contabilità semplificata e i lavoratori autonomi che effettuano operazioni con incassi e pagamenti interamente tracciabili possono utilizzare gli estratti conto bancari alla tenuta delle scritture contabili…». La disposizione non brilla in chiarezza ma dal tenore letterale sembra di intuire che se l'impresa minore (in contabilità semplificata) o l'esercente arte e professione (con qualsiasi volume di affari) effettuano «interamente» pagamenti con carte di credito, bancomat, bonifici, assegni o altre tipologie di pagamento, comunque tracciabili, può fare a meno delle scritture contabili e consegnare, in caso di accertamento, gli estratti conto bancari.

La semplificazione potrebbe sembrare interessante ma sembra veramente difficile che il professionista riesca a convincere «tutti» (stante l'utilizzo della locuzione «interamente») i clienti a utilizzare la carta di credito, ancorché possa riuscire a effettuare il pagamento delle proprie spese con tali mezzi di pagamento.

Cooperative

Sul punto il maxiemendamento tende ad agevolare la ratifica di modifiche statutarie prescritte con maggioranze qualificate di una certa entità, consentendo di modificare il proprio statuto sociale, nel caso di entrata in vigore di «… norme di legge o regolamentari che incidano, direttamente o indirettamente, sulle materie regolate dallo statuto sociale…», con maggioranze assembleari più ridotte.

La norma, posta l'incertezza sulla reale applicazione e ancorché sembri implodere nella sua stessa formulazione, si ritiene che preveda l'adeguamento anche con maggioranze più contenute, ma mai inferiori a quelle prescritte per le variazioni dello stesso statuto.

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