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Ultima chiamata per le dichiarazioni fiscali

del 21/10/2011
di: Celeste Vivenzi
Ultima chiamata per le dichiarazioni fiscali
Se il contribuente riscontra errori nella compilazione del modello 730, entro il prossimo 25 ottobre 2011 è possibile presentare il modello 730-2011 integrativo.

Il modello deve essere presentato ad un Caf o a un professionista abilitato anche se precedentemente l'assistenza fiscale era stata prestata dal sostituto d'imposta.

Vi è da dire che la presentazione del modello 730 integrativo non sospende le procedure già avviate dal sostituto derivanti dalla compilazione e consegna del modello 730 originale. All'atto della presentazione del modello 730 integrativo il Caf o il professionista abilitato deve rilasciare al contribuente la ricevuta di presentazione della dichiarazione integrativa e inoltre, entro la data del 10 novembre, deve rielaborare il nuovo prospetto di liquidazione 730-3 e trasmettere telematicamente all'amministrazione finanziaria la nuova dichiarazione modello 730-2011 integrativo. In seguito la stessa amministrazione comunicherà al sostituto gli esiti della nuova liquidazione al fine di consentire la sistemazione della posizione del contribuente con la retribuzione del mese di dicembre. Il Caf o il professionista abilitato, sempre entro la scadenza del 10 novembre, deve comunicare direttamente al sostituto d'imposta i dati contenuti nella dichiarazione integrativa se lo stesso non è compreso negli elenchi dell'Agenzia delle entrate. In alternativa il contribuente potrebbe scegliere di presentare un modello Unico 2011 persone fisiche sotto forma di dichiarazione integrativa entro il 30 settembre 2012 (in quanto la dichiarazione modello unico 2011 correttiva nei termini è scaduta lo scorso 30 settembre 2011).

Resta infine possibile , ai sensi dell'art. 2 del dpr 322-1998, la presentazione del modello unico persone fisiche entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata regolarmente presentata la dichiarazione (fatta salva l'applicazione delle sanzioni da pagarsi all'amministrazione finanziaria).

Passando al modello 770/2011, se il sostituto d'imposta non ha provveduto entro la scadenza ordinaria del 31 luglio 2011 (per quest'anno il termine era il 1° agosto spostato in seguito al 22 agosto dal dpcm del 12 maggio 2011) alla presentazione del modello 770-2011 può rimediare alla dimenticanza presentando la dichiarazione entro il prossimo 31 ottobre 2011.

In questo modo la dichiarazione si ritiene validamente presentata (quindi non omessa) e il contribuente deve corrispondere solamente una sanzione pari a 1/10 del minimo previsto (sanzione amministrativa prevista da 258 euro a 2.065 euro) ovvero pari a 25,80 euro.

La sanzione deve essere corrisposta tramite modello F24 compilando la sezione erario con il codice tributo 8911 anno 2011 e l'importo appunto dovuto pari a euro 25,80.

Se la dichiarazione viene presentata oltre i 90 giorni (quindi dopo il 31 ottobre 2011) si considera omessa e, in questo caso, è dovuta una sanzione che va dal 120% al 140% dell'ammontare delle ritenute non versate con un minimo previsto di euro 258 oltre a euro 51 per ciascun soggetto percipiente non indicato.

Resta infine sempre valida la possibilità di integrare la dichiarazione già inviata nei termini ordinari attraverso una dichiarazione integrativa da inviarsi entro il 31 ottobre 2011 versando, anche in questo caso, la sanzione di euro 25,80 con le stesse modalità sopraindicate.

Il sostituto d'imposta può comunque integrare la dichiarazione (sempre se presentata nei termini regolari) anche oltre il termine dei 90 giorni ovvero:

1)entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo (se non siano nel frattempo iniziati accessi o ispezioni) provvedendo al versamento delle sanzioni e degli interessi previsti dalla norma;

2) ai sensi dell'art. 2 del dpr n. 322 del 1998 entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, per correggere errori od omissioni cui consegua un maggior debito d'imposta e fatta salva l'applicazione delle sanzioni;

3) ai sensi dell'art. 2 del dpr n. 322 del 1998 entro il termine utile per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d'imposta successivo, per correggere errori od omissioni che abbiano determinato l'indicazione di un maggior debito d'imposta o di un minor credito (nel caso di specie l'eventuale credito risultante da tale dichiarazione può essere utilizzato in compensazione ai sensi del decreto legislativo n. 241 del 1997.

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