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Disabili, collocamento più facile

del 19/10/2011
di: di Daniele Cirioli
Disabili, collocamento più facile
Stop alle autorizzazioni alle compensazioni territoriali sul collocamento obbligatorio. Dal 10 agosto il ministero del lavoro non accetta più richieste dalle imprese (informandole della novità), in quanto la compensazione opera in via automatica e a livello nazionale. Lo anticipa a ItaliaOggi Grazia Strano, direttore generale per le politiche del personale, l'innovazione, il bilancio e logistica del ministero del lavoro (ex direzione generale per l'innovazione tecnologica e la comunicazione), preannunciando l'arrivo di una circolare con le istruzioni operative.

Domanda. La manovra di fine estate ha riformato sensibilmente gli obblighi di assunzione dei disabili, sopprimendo la previgente procedura di richiesta motivata di autorizzazione ai fini della compensazione territoriale che è rimasta pertanto in vigore fino al 10 agosto. Dal giorno seguente, dunque, l'impresa con più unità produttive o i gruppi societari con più imprese sul territorio possono effettuare compensazioni a livello nazionale, senza più attendere prima l'ok ministeriale. Come si applica questo nuovo regime? Per gli obblighi/assunzioni successivi al 10 agosto o anche per il periodo precedente?

Risposta. Tutte le istanze già pervenute al ministero del lavoro alla data del 10 agosto non sono state oggetto di autorizzazione in quanto non più necessarie, ovvero i procedimenti di autorizzazione avviati sono stati conclusi con «archiviazione». Della circostanza ne è stata data notizia alle aziende interessate. E a giorni è prevista l'emanazione di una circolare attuativa che illustrerà queste novità.

D. La nuova disciplina opera automaticamente, quindi, e non è più necessario effettuare alcun adempimento.

R. Il solo adempimento cui sono tenute le imprese interessate alla compensazione riguarda la presentazione in via telematica a ciascuno dei servizi competenti delle province in cui insistono le unità produttive della stessa azienda e le sedi delle diverse imprese del gruppo, del prospetto informativo di cui all'articolo 9, comma 6 della legge n. 68/1999, dal quale risulta l'adempimento dell'obbligo a livello nazionale sulla base dei dati riferiti a ciascuna unità produttiva ovvero a ciascuna impresa appartenente al gruppo.

D. Vuol dire, dunque, che le imprese interessate dovranno effettuare la comunicazione in via telematica a ciascun servizio provinciale competente rispettando il termine annuale del 31 gennaio?

R. Certo. In merito a tale prospetto va ricordato che, dopo le modifiche apportate dall'art. 40, comma 4, del dl n. 112/2008 (convertito dalla legge n. 133/2008) e, successivamente, dall'art. 6, comma 5, della legge n. 99/2009, con il dm 2 novembre 2010 è stata dettata la disciplina per l'adempimento dell'obbligo di trasmissione, per cui il prospetto va inviato entro il 31 gennaio di ogni anno dai datori di lavoro privati e pubblici che occupano a livello nazionale almeno 15 dipendenti. Il comma 8-bis del novellato articolo 5 della legge n. 68/1999 recita, infatti, che: «I datori di lavoro privati che si avvalgono della facoltà di cui al comma 8 trasmettono in via telematica a ciascuno dei servizi competenti delle province in cui insistono le unità produttive della stessa azienda e le sedi delle diverse imprese del gruppo di cui all'articolo 31 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, il prospetto di cui all'articolo 9, comma 6, dal quale risulta l'adempimento dell'obbligo a livello nazionale sulla base dei dati riferiti a ciascuna unità produttiva ovvero a ciascuna impresa appartenente al gruppo». Pertanto l'eventuale compensazione verrà comunicata dalle singole aziende multilocalizzate o dalla sola azienda capogruppo per le imprese che fanno parte del gruppo ai rispettivi servizi competenti, per il tramite dei servizi informatici regionali, entro il 31 gennaio di ogni anno, con le modalità tecniche disciplinate dal ricordato dm 2 novembre 2010.

D. Che cosa succederà all'impresa che dovesse «dimenticare» di fare queste comunicazioni?

R. La «dimenticanza» è equiparata al mancato o ritardato invio, le cui sanzioni sono quelle previste dall'articolo 15 della legge n. 68/99 (euro 635,11 più maggiorazione di euro 30,76 per ogni giorno di ritardo, ndr).

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