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Malattia, più sicuri i certificati online

del 04/10/2011
di: di Daniele Cirioli
Malattia, più sicuri i certificati online
Indennità di malattia più «sicure» per i lavoratori con i certificati online. Rispetto a quella cartacea, infatti, la certificazione compilata con la procedura telematica consente un minore numero di errori (soltanto due anomalie), e quindi una maggiore garanzia per il lavoratore di non ricevere richieste di rettifiche dall'Inps. Lo spiega lo stesso istituto di previdenza nel messaggio n. 18654/2011.

L'addio alla carta. Dal 14 settembre i certificati di malattia hanno detto addio alla carta e sono gestiti completamente in via telematica, sia per quanto riguarda il rilascio da parte dei medici che per il controllo da parte dei datori di lavoro e dell'Inps. Come per quella cartacea, anche la certificazione telematica, per essere idonea a comprovare lo stato di malattia indennizzabile dall'Inps, deve contenere alcuni elementi essenziali, obbligatori che, se omessi o incompleti, la rendono invalida. In particolare, nel passato (e ancora oggi per la parte residuale che usa la carta) il certificato compilato a mano poteva presentare diverse tipologie di anomalie, quali assenza di date o di diagnosi o persino di anagrafica; alcune di queste erano sanabili, altre rendevano nulla la certificazione. In tal caso l'Inps apponeva il codice di anomalia e inviava una lettera indirizzata al lavoratore per le conseguenti rettifiche (tutto avveniva in automatico).

Meno errori. Oggi, spiega l'Inps, con la telematizzazione del certificato sono possibili solo due tipi di anomalie: «Anomalia CM5», per diagnosi non comprovante incapacità al lavoro; e «anomalia A», per anomalie generiche (informazioni ad esempio non esplicative della diagnosi oppure diagnosi incomplete del tipo: gravidanza, trauma, intervento, disfonia ecc.). Queste anomalie, spiega infine l'Inps, continuano anche nel nuovo sistema telematico a essere segnalate ai lavoratori con apposita lettera, la quale non rappresenta alcuna novità rispetto al passato ma costituisce una semplificazione, atteso che si sono ridotte le possibili cause di anomalie.

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