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Credito bancario giù, in tutta l'Ue

del 04/10/2011
di: di Luigi Chiarello
Credito bancario giù, in tutta l'Ue
La crisi azzoppa le piccole e medie imprese, rendendo impervia la strada del credito bancario. In Italia, la percentuale di istanze di finanziamento interamente accolte è passata dall'87% circa del 2007 al 78% del 2010. Mentre il tasso di bocciatura integrale delle domande di prestito presentate dalle imprese è passata dall'1,2 al 4,9%. Quasi quattro punti percentuali, che danno un quadro chiaro di come sia sempre più difficile accedere al credito bancario. I dati sono dell'Unione europea. Meglio, di Eurostat, che ha monitorato l'andamento degli impieghi a favore delle piccole e medie imprese nell'Unione. Nella sua ricerca, l'ufficio statistico dell'Unione si è basato su un'indagine relativa a un campione di 25 mila imprese in tutta l'Ue Ma se il Belpaese non ride, c'è chi sta molto peggio. L'Irlanda, ad esempio, dove le bocciature delle domande di prestito bancario sono aumentate vertiginosamente tra il 2007 e il 2010, passando dall'1 al 27% delle istanze presentate. Il record dei dinieghi spetta però alla Bulgaria, dove il tasso delle richieste di prestito senza successo è passato dal 3% del 2007 al 36% del 2010. In un quadro generale di credit crunch, che coinvolge tutta l'Unione europea, l'unico paese in controtendenza è la Svezia. Stoccolma, infatti, ha assistito nel triennio in questione a un calo piuttosto sensibile delle domande rigettate, passate dal 9% del 2007 al 6% del 2009. Di contro, le domande di prestito a buon fine sono passate dall'84,2 al 79,7%. Mentre, le istanze che hanno ottenuto un risultato, seppur non alle condizioni richieste dalle pmi, sono passate dal 7 al 14,1%. In soldoni, in Svezia, piuttosto che bocciare integralmente le richieste delle imprese, il sistema bancario ha deciso di accoglierle parzialmente. Esponendosi, ma a condizioni più vantaggiose. Un trend, questo, che riscontra in tutti gli altri stati dell'Unione, con trend più o meno elevati. La forbice più ampia, però si registra in Irlanda, dove le domande di prestito parzialmente accolte sono aumentate del 18%, passate cioè dal 2,1% del 2007 al 20,2% del 2010 (+18%). In Italia? La crescita è stata del 4,5%.
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