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Sì agli specializzandi in corsia

del 29/09/2011
di: Benedetta Pacelli
Sì agli specializzandi in corsia
Anche gli psicologi e i biologi d'ora in poi saranno inseriti tra le professioni sanitarie. Ma non ci sarà alcun Ordine specifico per gli odontoiatri che resteranno all'interno di quello dei medici. Ci sarà invece la possibilità, ma non l'obbligo, per le strutture del Servizio sanitario nazionale di assumere gli specializzandi che frequentano gli ultimi due anni di scuola e non sarà applicata alcuna sanzione per i professionisti che applicano protocolli regionali. Sono queste alcune delle principali novità apportate al cosiddetto Ddl omnibus, il disegno di legge delega, cioè, per il riassetto della normativa vigente in materia di sperimentazione clinica e per la riforma degli ordini delle professioni sanitarie voluto dal ministro della salute Ferruccio Fazio che ieri ha avuto il via libera dall'aula della camera e che ora sarà portato all'attenzione dei senatori di Palazzo Madama.

Le novità per le professioni mediche. La norma prevede la delega al governo per la riforma degli ordini dei medici e chirurghi, veterinari, farmacisti e odontoiatri. Ma proprio un emendamento di due giorni fa (si veda ItaliaOggi di ieri), ha affossato definitivamente la possibilità per gli odontoiatri di vedere istituito un proprio ordine professionale. La delega prevede in particolare alcuni principi di base: l'attribuzione agli ordini dello status giuridico di enti pubblici non economici, la definizione dei compiti degli ordini nell'abilitazione all'esercizio professionale e nel processo di formazione continua degli iscritti, il rafforzamento del codice deontologico, la garanzia dell'efficacia e della terzietà del giudizio disciplinare, gli oneri del finanziamento degli ordini a totale carico degli iscritti e l'obbligo di adeguata copertura assicurativa per responsabilità professionale per gli iscritti agli albi. Un'altra importante novità è l'esclusione «dall'assoggettabilità a sanzione disciplinare del professionista che abbia adottato comportamenti in applicazione di linee guida, protocolli terapeutici, disposizioni organizzative emanate dalle regioni nei confronti del personale dipendente dal Servizio sanitario nazionale.

Specializzandi. Approvato anche il nuovo emendamento sui medici specializzandi: a norma nella sua versione originale doveva permettere agli ospedali o alle strutture del Ssn di assumere a tempo determinato gli specializzandi durante gli ultimi due anni di Scuola di specializzazione. L'emendamento presentato la settimana scorsa invece dal relatore e comunque sostenuto dalle stesse rappresentanze di categoria prevede che le modalità per l'inserimento dei medici nella formazione specialistica nel biennio conclusivo di specializzazione all'interno delle aziende del Ssn siano stabilite «con accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni». Ma soprattutto la norma stabilisce che l'inserimento dei medici «avviene su base volontaria e non può dar luogo a indennità o corrispettivi diversi da quelli spettanti a legislazione vigente».

Altre novità. Si compie poi un passo indietro nei confronti delle regioni, cancellando l'obbligo delle strutture sanitarie di presentare ogni anno alla regione una relazione consultiva sugli eventi «avversi» che si sono verificati e lasciando che siano le stesse a definire gli obblighi informativi delle strutture riguardo questi eventi. Ma nel monitoraggio le strutture dovranno predisporre in modo tempestivo le misure di prevenzione anche verificando costantemente orari e giornate di lavoro al fine di assicurare l'adeguatezza del carico di lavoro rispetto al personale in servizio.

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